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Ursula Andress, ritrovato il patrimonio rubato: sequestrati 20 mln tra immobili, terreni e opere d’arte in Toscana, profitto di riciclaggio

Le autorità italiane e svizzere hanno ricostruito un complesso sistema di riciclaggio e posto sotto sequestro preventivo immobili, terreni e capolavori d’arte riconducibili all’attrice, sequestrati in Toscana

29 Marzo 2026

Ursula Andress, ritrovato il patrimonio rubato: sequestrati da 20 mln tra immobili, terreni e opere d’arte in Toscana, profitto di riciclaggio

Ursula Andress (fonte Wikipedia, Georges Biard, CC BY-SA 3.0)

Grazie a lunga attività investigativa, avviata oltre confine e proseguita in Italia, è stato ritrovato il patrimonio milionario che era stato rubato a Ursula Andress. L’attrice svizzera, icona del cinema e prima storica Bond Girl, aveva denunciato una drastica riduzione delle proprie disponibilità economiche, sospettando irregolarità nella gestione affidata a persone di fiducia. Dopo una segnalazione fatta alle autorità competenti, era partita un’indagine che ha portato alla scoperta di un articolato sistema di riciclaggio e al sequestro di beni per circa 20 milioni di euro.

Il patrimonio da 20 milioni rubato a Ursula Andress

La vicenda prende forma in Svizzera, dove Andress aveva notato movimenti sospetti nei conti gestiti da fiduciari. Le autorità elvetiche hanno individuato operazioni finanziarie complesse, costruite per rendere difficile la tracciabilità del denaro.
Gli accertamenti hanno permesso di seguire il percorso di circa 18 milioni di franchi svizzeri, poi reinvestiti in società estere, immobili e opere d’arte di grande valore.

Il collegamento con l’Italia è emerso quando gli investigatori hanno individuato investimenti significativi nella provincia di Firenze: a San Casciano Val di Pesa sono stati trovati 11 immobili, 14 terreni tra vigneti e oliveti, oltre a opere d’arte e ulteriori disponibilità finanziarie.

L’indagine in Italia e il sequestro preventivo dei beni

Ricevute le informazioni dalla Svizzera, la Procura di Firenze ha avviato un filone investigativo autonomo. La Guardia di Finanza ha ricostruito il flusso del denaro attraverso analisi bancarie, verifiche societarie e controlli documentali, seguendo passo dopo passo il percorso dei fondi sottratti all’attrice.

Il lavoro degli inquirenti ha portato il giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze a disporre il sequestro preventivo dei beni fino alla concorrenza dell’intero importo ritenuto frutto dell’attività illecita, pari a 18 milioni di franchi svizzeri.

Il sequestro comprende:

  • immobili di pregio
  • terreni agricoli
  • opere d’arte
  • disponibilità finanziarie

Tutti beni che, secondo l’accusa, sarebbero stati acquistati utilizzando il patrimonio sottratto all’attrice.

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