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Maschi non fertili e gravidanza incerta per le donne, se mangiano cibi ultraprocessati: alimentazione industriale e buon sviluppo embrionale non stanno insieme

Oltre agli aborti spontanei si parla di un impatto successivo al concepimento e tocca la salute futura del nascituro

24 Marzo 2026

Maschi non fertili e gravidanza incerta per le donne, se mangiano cibi ultraprocessati: alimentazione industriale e buon sviluppo embrionale non stanno insieme

Fonte: pixabay

I ricercatori hanno studiato 831 donne e 651 partner maschili nel periodo che precede il concepimento o nelle prime settimane di gravidanza. Lo studio individua un legame tra consumo elevato di questi alimenti e diversi segnali di difficoltà riproduttiva. Negli uomini emerge una qualità dello sperma più bassa. Nelle donne si osserva uno sviluppo embrionale molto più lento nelle prime settimane. Gli embrioni risultano leggermente più piccoli e mostrano un sacco vitellino (che si trova all’interno del sacco gestazionale ed è collegato all’embrione) di dimensioni ridotte, un elemento cruciale per le fasi iniziali della gestazione.

Lo studio arriva dall’Erasmus University Medical Center di Rotterdam e compare sulla rivista Human Reproduction: gli alimenti ultra-processati si collegano a infertilità e problemi nelle prime fasi della gravidanza. Il team guidato da Romy Gaillard analizza il rapporto tra dieta industriale, fertilità maschile e sviluppo embrionale.

I dati mostrano una presenza significativa di cibi ultra-processati nella dieta quotidiana delle nuove generazioni: circa il 22% nelle donne e il 25% negli uomini. Dentro questa categoria rientrano prodotti molto diffusi come snack confezionati, cereali industriali, noodles istantanei e dolci.

Angelina Baric, coautrice dello studio, indica una possibile spiegazione. I cibi ultra-processati comportano una maggiore esposizione a sostanze chimiche legate agli imballaggi, come ftalati e BPA. Questi composti possono interferire con i meccanismi ormonali e incidere sulla fertilità. Il problema non riguarda solo le calorie o la qualità nutrizionale, il sistema di lavorazione, la qualità delle materie prime ma anche l’ambiente chimico che accompagna i prodotti.

Il lavoro introduce anche un elemento nuovo: studi precedenti collegano la crescita embrionale lenta a rischi più alti di parto prematuro, basso peso alla nascita e problemi cardiovascolari nei bambini. Una formazione alterata del sacco vitellino  si associa anche a un aumento del rischio di aborto spontaneo. I dati raccolti suggeriscono quindi un impatto che va oltre il concepimento e tocca la salute futura del nascituro.

Romy Gaillard, pediatra ed epidemiologa dello sviluppo attiva nei Paesi Bassi e responsabile del team di ricerca, sottolinea un punto chiave: una dieta povera di alimenti ultra-processati favorisce sia la salute dei genitori sia le probabilità di gravidanza. Il consiglio riguarda entrambi i partner, non solo la donna. La fase preconcezionale diventa quindi decisiva per le scelte alimentari.

Alcuni esperti invitano però alla cautela. Channa Jayasena, docente di endocrinologia riproduttiva all’Imperial College di Londra, osserva che il legame diretto resta non deterministico. Altri fattori, come peso corporeo, attività fisica e abitudine al fumo, mostrano però un impatto più marcato sulla fertilità. Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato un aumento dell'infertilità generale e oltre alle variabili classiche (fumo, alimenti, ecc...) compare anche il vaccino Covid.

Lo studio evidenzia inoltre che le differenze rilevate nello sviluppo embrionale restano minime sul piano individuale. Tuttavia assumono rilievo su scala più ampia, perché coinvolgono comportamenti alimentari molto diffusi. Ad esempio nel Regno Unito oltre la metà delle calorie deriva già da cibi ultra-processati, un dato che rafforza l’interesse per questo tipo di ricerca.


Il messaggio che emerge non impone divieti assoluti, ma invita a una riflessione più pronfonda. Una dieta equilibrata, attività fisica regolare e stop al fumo restano le strategie più solide per migliorare la fertilità. La riduzione dei cibi ultra-processati potrebbe rappresentare un ulteriore passo, soprattutto nelle fasi che precedono il concepimento e durante la gravidanza.

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