20 Marzo 2026
Tram deragliato a Milano Fonte: X @ultimoranet
Novità sul tram 9 dell'Atm deragliato a Milano. Per la procura il conducente sarebbe stato al telefono 3 minuti e 40 e fino a 12 secondi prima dello schianto. Il dettaglio è emerso dall'analisi del cellulare di Pietro M., l'uomo indagato per omicidio, lesioni colpose e disastro ferroviario. Gli inquirenti stanno indagando sulla scansione temporale del disastro ferroviario e la cronologia esatta si avrà solo quando sarà aperta la scatola nera del mezzo. Il tram ha deragliato alle 16:11 e 25 secondi. Ciò vuol dire che la telefonata è durata almeno fino alle 16:11 e 13 secondi.
Il conducente del tram 9 che ha deragliato in viale Vittorio Veneto, a Milano, sarebbe stato in chiamata con il collega del turno precedente che aveva sostituito e con lui avrebbe sistemato, in piazza Oberdan, la pedana per far salire a bordo del mezzo una persona con disabilità.
La stessa operazione che il 60enne alla guida del tram avrebbe svolto poco dopo da solo, davanti alla Stazione centrale. In quell'esatto momento si sarebbe procurato una ferita al piede sinistro, che gli avrebbe provocato il presunto malore improvviso all'origine della "sincope vasovagale". Una versione che deve ancora essere chiarita e su cui indaga la Procura.
La difesa del conducente sostiene che la telefonata si sarebbe interrotta circa 90 secondi prima del disastro e che il collega all'altro capo del filo avrebbe riferito di aver salutato il macchinista senza ricevere risposta. Così il legale Mirko Mazzali: "I processi si dovrebbero fare nelle aule, non violando il segreto istruttorio. Detto questo, i dati tecnici (gps e analisi dati telefonici) smentiscono la ricostruzione data alla stampa, che peraltro dimostrerebbero che l'indagato non era al telefono al momento dell'impatto".
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