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"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

In Italia il carburante costa sempre più: paghiamo il conto di guerre che non abbiamo combattuto e di disastri che non abbiamo causato

Sappiamo benissimo cosa stiamo pagando. Quando inserite la pompa nel serbatoio, non state solo comprando idrocarburi. State finanziando la Guerra d’Etiopia del 1935 e la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963

08 Marzo 2026

Rincaro benzina e gasolio

Rincaro benzina e gasolio (fonte foto: lapresse.it)

Esiste una geografia del portafoglio che non coincide con quella dei paralleli. Se guardate a Ovest, verso la Spagna, i numeri hanno ancora il sapore della realtà: Diesel a 1,499 €, Benzina a 1,519 €. C’è il sole, c'è il flamenco e, dettaglio trascurabile, un governo che non ha mai sentito il bisogno di urlare davanti a un erogatore promettendo miracoli fiscali. Lì, il pieno si fa con la moneta, non con le speranze.

Poi c’è l’Italia. Qui la realtà è diventata una forma d'arte contemporanea, un’installazione di cifre che sfidano la logica. Diesel "self" a 1,969 €, Super a 1,819 €. E poi c’è il capolavoro: il "Servito". Una parola splendida, quasi un eufemismo letterario. 2,21 € e 2,36 €. Siamo "serviti", sì. Ma nel senso che si dà alla selvaggina dopo la battuta di caccia.

La Memoria è un Optional

C’era un video, circolava molto nel 2019. Una signora dai capelli neri, con la grinta di chi sta per ribaltare il tavolo, inveiva contro lo scandalo delle accise. Pretendeva l'abolizione, la cancellazione, la giustizia per il popolo del serbatoio. Quella signora oggi siede a Palazzo Chigi. Le accise, nel frattempo, godono di una salute d'acciaio: sono tra le più alte d’Europa, una morsa che divora oltre il 60% del prezzo finale.

Il Governo, anziché impugnare le forbici, ha preferito il gioco delle tre carte: la chiamano "rimodulazione". Meno tasse sulla benzina, più tasse sul diesel. Un gioco di prestigio fiscale dove la mano destra toglie quel poco che la sinistra aveva promesso di restituire. In campagna elettorale si giura, in ufficio si smentisce. E intanto, il prezzo medio sulla rete stradale sorpassa l'1,74 euro come se fosse un traguardo di cui andare fieri.

I Fantasmi nel Serbatoio

In Spagna guardano i nostri cartelli e non capiscono. Noi invece sappiamo benissimo cosa stiamo pagando. Quando inserite la pompa nel serbatoio, non state solo comprando idrocarburi. State finanziando la Guerra d’Etiopia del 1935 e la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963.

È un museo degli orrori fiscali a cielo aperto. Paghiamo per le ferite di un secolo fa come se il sangue fosse ancora fresco. Eppure:

  • Mussolini è morto. Il Vajont si è asciugato. Tutto passa, tutto svanisce nel tritacarne della storia. Tranne le accise. Quelle sono l'unica cosa veramente eterna in questo Paese di promesse volatili. Siamo un popolo di poeti, santi, navigatori e, soprattutto, di contribuenti che pagano il conto di guerre che non hanno combattuto e di disastri che non hanno causato.

Buon viaggio a tutti. Se ve lo potete permettere.

di Cipriano Mes, Movimento Etico Siciliano

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