Addio ad Angela Luce, morta a 87 anni per grave insufficienza cardiaca la "diva partenopea" del teatro popolare e della musica
Addio ad Angela Luce, diva della canzone napoletana e del teatro: si è spenta a 87 anni per insufficienza cardiaca aggravata da problemi renali e respiratori
Angela Luce, attrice e cantante napoletana, è morta oggi a 87 anni per una grave insufficienza cardiaca, aggravata da problemi renali e respiratori che la affliggevano da tempo. La "diva partenopea" ha incantato il teatro popolare, lavorando per anni con Eduardo De Filippo, e si è fatta conoscere per la sua musica.
Addio ad Angela Luce, morta a 87 anni per grave insufficienza cardiaca la "diva partenopea" del teatro popolare e della musica
È morta a Napoli a 87 anni Angela Luce, al secolo Angela Savino, attrice e cantante tra le voci più intense della tradizione partenopea. Si è spenta all’alba, intorno alle sei, stroncata da una grave insufficienza cardiaca, aggravata da problemi renali e respiratori che da tempo ne avevano indebolito la salute.
Con lei scompare una delle ultime grandi interpreti della stagione d’oro della canzone napoletana e del teatro popolare. Nata il 3 dicembre 1937 nel cuore di Napoli, Angela Luce aveva esordito appena quattordicenne alla Piedigrotta Bideri con “Zì Carmilì”, imponendosi subito per la voce potente, calda, venata di malinconia, e per una presenza scenica magnetica.
Il cinema la scoprì alla fine degli anni Cinquanta. Lavorò accanto ai giganti della commedia all’italiana, da Totò ad Alberto Sordi, da Vittorio Gassman a Nino Manfredi. Fu diretta, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini ne “Il Decameron”, da Mario Martone in “L’amore molesto” – ruolo che le valse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista nel 1996 – e da Pupi Avati ne “La seconda notte di nozze”.
Ma il suo campo d’elezione restò la musica. Indimenticabile l’interpretazione di “So’ Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere”, portata in scena nello spettacolo “Napoli notte e giorno” diretto da Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1975 conquistò il terzo posto al Festival di Sanremo con “Ipocrisia”, brano melodrammatico che esaltava la sua cifra interpretativa intensa e teatrale.
Il teatro fu il suo grande amore. Lavorò a lungo con Eduardo De Filippo, portando il repertorio napoletano nei principali palcoscenici italiani e internazionali. Collaborò anche con Peppino De Filippo e Nino Taranto, diventando una figura di riferimento per generazioni di artisti.
Fiera delle sue origini popolari, amava ricordare di aver conseguito solo la licenza elementare, ma di aver costruito con determinazione una carriera lunga oltre sessant’anni. Il suo ultimo messaggio pubblico era stato dedicato all’incendio del Teatro Sannazaro, simbolo di quella Napoli che non aveva mai abbandonato.
L'artista si è spenta per una grave insufficienza cardiaca aggravata da problemi respiratori e renali. Molti utenti hanno notato come questi siano spesso effetti collaterali del vaccino Covid e si sono domandati se Angela Luce si fosse sottoposta a inoculazione. Questo dato non è noto, ma molti studi riconoscono la correlazione fra il siero e malattie cardiache e respiratorie gravi, capaci di diventare fatali, soprattutto in soggetti fragili.