Domenica, 11 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Garlasco, due nuovi testimoni mai ascoltati saranno interrogati a breve: "Erano fuori da casa Poggi la mattina dell'omicidio"

Delitto di Garlasco, emergono due testimoni inediti mai ascoltati prima: racconti coincidenti e nuove analisi sugli oggetti di Chiara Poggi riaccendono i dubbi sulla verità giudiziaria

11 Gennaio 2026

Chiara Poggi, chi era? Alberto Stasi, genitori, cugine Cappa data di nascita e tomba

Due nuovi testimoni mai ascoltati finora saranno interrogati a breve dalla procura di Brescia nell'ambito del delitto di Garlasco. Gli inquirenti hanno sottolineato come i due non siano mai stati sentiti, ma che entrambi fossero "fuori da casa Poggi la mattina dell'omicidio".

Garlasco, due nuovi testimoni mai ascoltati saranno interrogati a breve: "Erano fuori da casa Poggi la mattina dell'omicidio"

Il caso del delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria con nuove testimonianze inedite che potrebbero aprire scenari finora rimasti ai margini. A rilanciare uno dei casi di cronaca nera più controversi degli ultimi vent’anni è il programma Le Iene, che nella puntata in onda l’11 gennaio presenta un’inchiesta firmata da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese. Al centro del servizio, due testimoni mai ascoltati prima che affermano di aver visto persone e movimenti sospetti la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi.

Secondo la verità giudiziaria, fissata da sentenze definitive, l’unico responsabile dell’omicidio è Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Una conclusione che, tuttavia, non ha mai smesso di sollevare interrogativi e dubbi, alimentati negli anni da ricostruzioni alternative, nuovi accertamenti e ipotesi investigative mai del tutto esplorate. È in questo solco che si inseriscono le nuove testimonianze raccolte dalla trasmissione.

I due testimoni, un uomo e una donna che non si conoscono tra loro e che non hanno mai parlato pubblicamente prima, riferiscono versioni autonome ma tra loro coincidenti. Entrambi collocano quanto visto nello stesso arco temporale e nello stesso contesto, indicando soggetti già noti all’opinione pubblica e al dibattito mediatico, ma mai formalmente indagati. Si tratterebbe, secondo quanto emerso, di testimonianze dirette e non di racconti per sentito dire.

La prima è una donna che ha vissuto a lungo a Garlasco e che sostiene di aver riconosciuto senza esitazioni alcune persone legate alla vicenda proprio la mattina del delitto. La seconda è quella di un uomo che, dopo mesi di incontri con l’inviato, ha deciso di raccontare ciò che afferma di aver visto, pur precisando di non voler essere coinvolto ufficialmente e di non essersi mai rivolto alle forze dell’ordine. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono affievoliti, ma resta la convinzione di aver assistito a fatti rilevanti.

Parallelamente, proseguono anche gli accertamenti tecnici. I consulenti della famiglia Poggi hanno concluso nuove analisi sugli oggetti indossati da Chiaragioielli, orologio e accessori – che nel 2007 non erano stati esaminati in modo approfondito. Secondo i consulenti, i risultati avrebbero fornito i riscontri attesi e potrebbero diventare centrali in un’eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi, ipotesi che, alla luce degli ultimi sviluppi, appare sempre meno remota.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x