09 Gennaio 2026
Se ne va con discrezione, lontano dai riflettori, l'uomo che per primo riuscì a far battere il cuore, e a far disobbedire, Carolina di Monaco. Philippe Junot, aristocratico uomo d'affari francese - nato a Parigi il 19 aprile 1940 - protagonista assoluto delle cronache mondane europee degli anni Settanta e primo marito della primogenita di Grace Kelly e del principe Ranieri di Monaco, è deceduto giovedì 8 gennaio a Madrid. A darne notizia è stata la figlia maggiore Victoria con un messaggio affidato ai social. Con lui scompare non solo una figura del jet set internazionale, ma anche il simbolo di una stagione irripetibile, in cui le favole reali si intrecciavano senza filtri con scandali, passioni e ribellioni. Il nome di Philippe Junot resterà per sempre legato a quello di Carolina di Monaco e a un matrimonio da sogno che, per un breve ma intensissimo periodo, fece brillare il Principato di Monaco, prima di infrangersi contro la realtà. Ma Junot ha la reputazione di playboy incallito, amante della vita notturna, delle donne, delle feste. Sembra l'uomo sbagliato sotto ogni punto di vista, almeno secondo la corte monegasca. Ed è proprio per questo che Carolina perse la testa. La relazione fa discutere fin dall'inizio. Grace Kelly e il principe Ranieri III non nascondono la loro contrarietà, tentano di dissuadere la figlia, le ricordano il peso del cognome, le conseguenze di una scelta che appare avventata. Ma Carolina non sente ragioni. Per la prima volta nella sua vita decide di seguire solo il cuore, anche a costo di scontrarsi con la famiglia e con l'opinione pubblica. Il matrimonio viene celebrato il 28 giugno 1978 nel cortile del Palazzo di Monaco. Ma l'idillio dura poco. Junot non rinuncia alla sua natura irrequieta. I tradimenti emergono rapidamente, documentati da fotografie e indiscrezioni sempre più insistenti.
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