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Silvana Sciarra è la nuova Presidente della Consulta dopo Amato: "Ho i capelli bianchi. Premiata l'anzianità"

Classe 1948, originaria di Trani, Silvana Sciarra succede a Giuliano Amato nel ruolo di Presidente della Consulta. Lei è la prima donna eletta giudice costituzionale dal Parlamento. Ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, collaborando con la Commissione Europea

20 Settembre 2022

Silvana Sciarra è la nuova Presidente della Consulta dopo Amato: "Ho i capelli bianchi. Premiata l'anzianità"

Silvana Sciarra (foto imagoeconomica)

Silvana Sciarra è il nuovo Presidente della Consulta. Lei è la prima donna eletta giudice costituzionale dal Parlamento, la seconda a presiedere la Consulta, dopo Marta Cartabia. La giuslavorista succede a Giuliano Amato. Resterà in carica fino all'11 novembre 2023, quando scadrà il mandato di 9 anni di giudice costituzionale. A lei sono andati 8 voti, contro i 7 raccolti da Daria De Pretis. Il duello tra le due vicepresidenti ha escluso invece dalla corsa il terzo, Niccolò Zanon.

"Ho il privilegio di avere i capelli bianchi. La Corte ha voluto forse premiare questo criterio dell'anzianità. Intendo rafforzare la collegialità", ha affermato Sciarra dopo l'elezione.

Silvana Sciarra: biografia del nuovo Presidente della Consulta

Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Bari, a partire dagli anni settanta ha avuto numerose occasioni di ricerca e insegnamento nelle università estere, negli Stati Uniti (Harvard Law School, Università della California a Los Angeles e Columbia Law School), nel Regno Unito (UCL, Cambridge e Warwick) e in Svezia (università di Stoccolma e di Lund). Ha ricevuto il dottorato in giurisprudenza honoris causa dall'Università di Stoccolma nel 2006 e nel 2012 dall'Università di Hasselt.

Ha insegnato presso la Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie dell’Università di Siena. Dal 1994 al 2003 ha ricoperto la cattedra di Diritto del Lavoro e Diritto Sociale Europeo presso l’Istituto Universitario Europeo. Direttore del Dipartimento di Diritto (1995-1996), ha coordinato il programma di Gender Studies (2002-2003).

È stata co-direttrice della rivista Giornale di Diritto del Lavoro e di Relazioni Industriali. Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è stata designata dal Consiglio dell’Unione Europea membro del comitato che fornisce un parere sui candidati all’esercizio delle funzioni di giudice della Corte di giustizia e del Tribunale e di avvocato generale della corte di giustizia europea. E' giudice della Corte costituzionale dal 2014 e vicepresidente dal 29 gennaio 2022.

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