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Peppa Pig e il demenziale dibattito politico che ne è seguito...

Sì, anche Peppa Pig entra in politica...

Di Diego Fusaro

20 Settembre 2022

Peppa Pig e il demenziale dibattito politico che ne è seguito...

Ha fatto molto discutere, non vi è dubbio. Ha prodotto posizioni polarmente opposte, che ancora oggi continuano a combattersi radicalmente quasi come se si trattasse di una questione capitale, se non la più importante. Alludo al divertente ma al tempo stesso tragico caso di Peppa Pig, la simpatica maialina dei cartoni animati, recentemente comparsa in un cartone in Italia in veste eroticamente corretta, vale a dire in una famiglia con due madri. In ciò sta quello che abbiamo appellato il nuovo ordine erotico di completamento del nuovo ordine mondiale turbocapitalistico, che vuole vedere ovunque e solo consumatori deregolamentati anche sul piano erotico. Ebbene sì, per la prima volta in Italia compare in un episodio del noto cartone Peppa Pig una "famiglia omogenitoriale", come la appella la neolingua smart. Vale a dire una "famiglia" con due mamme e una figlia. E subito la questione diventa un caso politico, aprendo un dibattito infuocato che vede contrapposte la destra bluette e la sinistra fucsia. Esse, che condividono la medesima visione neoliberale e atlantista, si dividono poi su questioni forse non propriamente primarie, come il sesso dei maiali. Vero è che siamo ancora una volta al cospetto del tentativo di plasmare l'immaginario delle nuove generazioni in coerenza con i dettati del nuovo ordine erotico di completamento del nuovo ordine mondiale turbocapitalistico. La famiglia naturale basata su uomo donna e prole deve essere distrutta dal punto di vista della nuova ragione liberista, che vuole vedere solo consumatori sradicati, che si associano unicamente per scambiare merci. Come già aveva capito Pasolini, il capitalismo post-sessantottesco non conosce sudditi ma solo consumatori: deve dunque decostruire ogni legame solido e solidale per dissolvere tutto nel ciclo del consumo usa e getta, al quale nemmeno la famiglia deve sottrarsi. La famiglia infatti è una relazione stabile, la cellula genetica di ogni comunità, la figura più importante della resistenza alla barbarie individualistica del nuovo liberismo che avanza indefessamente.

di Diego Fusaro

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