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Mascherine a scuola, la rivolta dei presidi: "Agli esami senza obbligo". Ma il governo è sordo

Cresce il pressing dei presidi per consentire agli alunni di svolgere gli esami di terza media e della maturità senza mascherine: ma dal ministero per ora nessuna apertura

27 Maggio 2022

Scuola

Scuola (fonte foto Lapresse)

La rivolta dei presidi per l'obbligo ancora vigente di mascherine a scuola: "Agli esami senza obbligo", ma il governo è sordo. Alla fine è toccato persino ai presidi alzare la voce per convincere il governo dell'assurdità dell'obbligo di indossare dispositivi di protezione negli edifici scolastici. Coercizione inutile, perché nulla impedisce ai ragazzi di vedersi al di fuori dell'orario scolastico senza mascherine e in qualsiasi situazione, ma anche ingiusta: basti pensare alla festa dei tifosi del Milan a Milano, domenica scorsa, oppure a quella dei tifosi della Roma giovedì dopo la vittoria della Conference League, ma anche al concertone di Radio Italia sabato 21 maggio. Insomma, la domanda che si fanno tutte le persone di buon senso è: che senso ha costringere gli adolescenti a indossare le mascherine in aula quando si consentono assembramenti di decine di migliaia di persone?

Mascherine a scuola, la rivolta dei presidi: "Agli esami senza obbligo"

La situazione ha portato all'esasperazione persino i presidi, che dell'organizzazione delle attività nelle scuole sono i responsabili. L'ultimo in ordine di tempo a farsi sentire è stato, oggi, venerdì 27 maggio, il presidente dell'Associazione nazionale presidi di Roma, Mario Rusconi, che all'Ansa ha detto: "Potrebbe benissimo essere abolito l'obbligo di mascherina: d''altra parte vedo che si consente che ci siano anche 100.000 tifosi ammassati al Circo Massimo per ore senza alcun obbligo".

Rusconi non è l'unico a pensarla così. Anche nel mondo della politica sono in molti a pensare che l'obbligo delle mascherine a scuola sia ormai superato dalla realtà. Sempre oggi, per esempio, si è fatta sentire l'assessore regionale all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia Alessia Rosolen, che ha giustamente fatto notare come l'Italia sia l'unico Paese in Europa ad optare ancora per questa norma. 

Sottosegretari tutti d'accordo ma il governo fa finta di nulla

Risalendo ancora più in alto, anche tra i membri del governo si fa strada l'idea di permettere agli studenti di sostenere gli esami di terza media e di maturità senza mascherine. Ha aperto a una possibile revoca dell'ordinanza la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia: "Ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati".

Anche al ministero della Salute la pensano allo stesso modo e al possibile superamento del provvedimento aveva accennato anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Il suo omologo nel dicastero, Andrea Costa, ha addirittura ammesso candidamente che si tratta di una scelta politica più che scientifica: "Ritengo che già oggi ci siano le condizioni per togliere le mascherine durante le attività didattiche ma è un governo con sensibilità diverse. Questa io credo che non sia una scelta prettamente scientifica ma più un'interpretazione politica". Ma dagli uffici di Patrizio Bianchi e Roberto Speranza non trapela nessun ripensamento: avanti con l'obbligo fino alla fine dell'anno scolastico. 

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