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Alberto Stasi: padre, movente, condanna, età, adottato e intervista

Tutto quello che c'è da sapere su Alberto Stasi, ecco chi è veramente: padre, movente, condanna, età, adottato e intervista

24 Maggio 2022

Alberto Stasi: padre, movente, condanna, età, adottato e intervista

Ecco chi è veramente Alberto Stasi oggi. Tutto quello che c'è da sapere su di lui, dai rapporti con suo padre, al possibile movente per l'omicidio di Chiara Poggi, passando per la condanna e anche per la sua vita privata. Stiamo parlando, come forse molti ricorderanno, di uno dei protagonisti del delitto di Garlasco, andato in scena in provincia di Pavia il mattino del 13 agosto 2007.

Alberto Stasi, chi è

Alberto Stasi è un ragazzo che è stato accusato di aver ucciso la sua fidanzata, Chiara Poggi. Di lui i giornali hanno scritto molto, disegnando anche vari profili sul suo carattere e la sua personalità. Si parla sempre di un ragazzo molto riservato e timido, come d'altra parte si è dimostrato durante le indagini e poi durante il processo. Alberto, prima del delitto di cui si è sempre professato innocente, era uno studente di economia

La relazione con Chiara era iniziata nel 2005, e aveva i tratti di una relazione normalissima. Non risultava, al tempo dell'omicidio, che Stasi avesse mai sollevato un dito contro la compagna. Inoltre, durante il funerale di Chiara, la madre della giovane aveva abbracciato Alberto, lo aveva consolato, e lo aveva protetto dalle telecamere. All'inizio, infatti, la stessa famiglia della vittima, non aveva dubbi sulla sua innocenza e ha sempre creduto che il colpevole non fosse lui. Non si sa molto altro sulla famiglia di Alberto Stasi. Non ha fratelli e suo padre lavora è un imprenditore nella zona di Pavia.

Alberto Stasi, movente e condanna per l'omicidio di Chiara Pioggi

Alberto Stasi è stasi, che si è sempre professato innocente, ha ricevuto una condanna abbastanza lieve, per il tremendo delitto per cui è stato accusato. Il 12 dicembre 2015 la corte suprema di cassazione lo aveva infatti riconosciuto definitivamente come unico colpevole del delitto Alberto Stasi e condannato dunque a 16 anni di reclusione presso il carcere di Bollate. Più volte, gli avvocati di Stasi, avevano provato a chiedere la revisione del processo ma tali richieste sono state rigettate.

Il movente che avrebbe portato - abbiamo scelto di continuare a usare il condizionale - che il reo a compiere il delitto di Garlasco resta sconosciuto.

Delitto Garlasco, lo Speciale de Le Iene: l'intervista

Nel maggio del 2022 Alberto Stasi si è raccontato a Le Iene, dal carcere di Bollate. Durante l'interviste ha ribadito la sua innocenza e a ripercorso tutte le fasi della vicenda. "Sembrava di remare contro un fiume in piena andando controcorrente, fin dall’inizio: una volta lo scambio dei pedali, un’altra volta il test solo presuntivo, e l’alibi che mi viene cancellato, l’orario della morte che viene spostato", ha detto. E ancora: "Non c’era desiderio di cercare la verità perché una volta può accadere, la seconda volta può passare, ma non possono esserci una terza, una quarta, una quinta, per sette anni. Che verità c’è in tutto questo?".

"Sono stato assolto in primo grado, sono stato assolto in appello, sull’unica condanna il Procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha chiaramente detto ‘Non si può condannare Alberto Stasi”, quindi, in Italia hanno un sistema che a oggi funziona così: la pubblica accusa dice “No, questa persona va assolta’ ma, nonostante questo, la persona viene condannata”, ha concluso Stasi.

Dove vive e che lavoro fa

Alberto Stasi, a oggi, è ancora rinchiuso nel carcere di Bollate a scontare la sua pena. Qui il ragazzo ha ottenuto un lavoro da centralinista e guadagna circa 1000 euro al mese. Nel 2018, Alberto, ha inoltre ricevuto 9mila euro di risarcimento da Maria Grazia Montani, amministratrice della pagina Facebook Delitto di Garlasco. La donna è stata giudicata colpevole di aver  ripetutamente insultato Alberto quando il processo era ancora in corso.

Stasi è però stato condannato a pagare un milione di euro alla famiglia della sua ex fidanzata Chiara Poggi, cosa che però non avrebbe alcuna intenzione di fare. Questo perché, continua a professarsi innocente e totalmente estraneo ai fatti.

Alberto Stasi, vita privata e la nuova fidanzata

Alberto non viene subito ritenuto colpevole e continua con la sua vita. Negli anni successivi, quindi, prova a rifarsi una vita con una nuova fidanzata, che lo ha anche sostenuto nelle sue udienze in tribunale. Ma chi è questa ragazza? Di lei sappiamo poco. Si chiama Serena e si è vista soltanto in qualche occasione pubblica, o fuori dal tribunale. 

I familiari di Alberto hanno però sempre sostenuto che tale Serena sia stata semplicemente e soltanto una sua amica. Ma i giornali hanno più volte riportato che tra loro ci fosse un rapporto ben diverso, una relazione vera e propria. Si tratta comunque di una delle poche figure che hanno continuato a sostenere Stasi durante i due anni e mezzo dopo l’omicidio. Dopo la condanna di Alberto, non sappiamo se la donna ha continuato a stargli vicino.

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