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Green pass, dal 20 gennaio nuove regole per accedere a parrucchieri ed estetisti: cosa cambia

Ecco cosa cambia dal 20 gennaio con le nuove regole sul Green pass per accedere ai servizi alla persona, tra cui parrucchieri, barbieri, centri estetici, piercer e tatuatori

20 Gennaio 2022

Green Pass

Green pass al lavoro

A partire da oggi, giovedì 20 gennaio 2022, entrano in vigore nuove regole per il Green pass. Sarà obbligatorio avere il green pass base per l'accesso ai servizi alla persona, tra cui parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Ricordiamo che la certificazione verde base è ottenibile tramite la vaccinazione, oppure viene rilasciata dopo la guarigione da Covid, o dopo aver effettuato un tampone dall’esito negativo nelle 72 ore precedenti nel caso molecolare, e nelle 48 ore precedenti nel caso del test antigenico rapido.

Green pass, nuove regole dal 20 gennaio: cosa cambia

A due settimane dall'ultimo decreto, iniziano ad entrare in vigore le nuove regole per arginare il virus e la nuova variante Omicron, che questa volta andranno a toccare il settore dei servizi alla persona.

Dal 20 gennaio, infatti, per andare dal parrucchiere, dal barbiere o in un centro estetico sarà obbligatorio possedere il Green pass base, e quindi sarà necessario essere vaccinati, guariti dal Covid, o aver effettuato un tampone dall'esito negativo. In caso contrario, non sarà più possibile accedere ai servizi alla persona ubicati nelle città italiane. Si tratta di regole già in vigore per altri altri servizi ai cittadini, come ad esempio per ristoranti e mezzi pubblici, alberghi, fiere, palestre e che si estenderanno ad altri settori dal prossimo 1 febbraio.

Da oggi, 20 gennaio 2022, sarà obbligatorio mostrare il Green pass base per entrare da parrucchieri e barbieri. Quello dei servizi alla persona, è uno dei settori che sta vivendo una situazione lavorativa piuttosto critica. Il Presidente nazionale di Confesercenti Immagine e Benessere, Sebastiano Liso torna a chiedere aiuti allo Stato per evitare di abbassare per sempre la saracinesca. "Siamo quasi in lockdown: un'attività su due lavora al minimo, per carenza di personale e per la riduzione netta della clientela. Lo stesso vale per i centri estetici. Questo, unito ai costi di mantenimento dei dipendenti e delle strutture, sta mettendo in ginocchio il nostro settore che, da inizio pandemia, ha perso oltre il 20% delle imprese - ha commentato il presidente - Tra i dipendenti in quarantena, i positivi e chi è in attesa di tampone, molti imprenditori lavorano al lumicino. Senza contare il fatto che in molti, vista l'enorme mole di positivi e la variante Omicron, estremamente contagiosa, preferiscono non andare dal parrucchiere o dall'estetista. Ma gli affitti non diminuiscono, così come i costi di applicazione dei protocolli di sicurezza e del materiale monouso; per non parlare degli aumenti di elettricita' e gas, una situazione davvero insostenibile"

Green pass, nuove regole: cosa cambia dal 20 gennaio per andare da tatuatori e piercer

L'obbligo di possedere la certificazione verde base riguarda anche l'accesso ai centri estetici. A proposito della nuova regola, la presidente nazionale di Cna Estetica, Perlita Vallasciani, titolare di un'attività, ha detto: "C'è una piccolissima percentuale di operatori che si lamenta - ha spiegato Vallasciani - ma in larga scala è una misura vista di buon occhio per scongiurare possibili chiusure. Anche la clientela, in gran parte apprezza la misura perché garantisce maggiore sicurezza".

Inoltre, la regola di possesso del green pass base si estende anche ad altri servizi alla persona come l'attività svolta dai tatuatori e piercer: dal 20 gennaio, sarà necessario essere minuti di Green pass base prima di rivolgersi a loro e poter accedere ai loro studi.

Nuove regole dal 20 gennaio: le sanzioni per chi è privo di Green pass

Non è necessario richiedere il documento d'identità per la verifica del Green pass, ma per le persone prive di certificazione verde nei luoghi in cui è obbligatoria, le multe partoni da 400 fino a un tetto massimo di 1000 euro, e non riguarda solo i clienti ma anche i titolari. Se il titolare di un negozio non ha effettuato il controllo del Green pass prima di far accedere un cliente in negozio, è soggetto anche lui alla sanzione.

Sul lato dipendenti, per i lavoratori sprovvisti di green pass è prevista l’assenza ingiustificata, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione della certificazione verde. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione. La sospensione non può durare per un periodo superiore a 10 giorni lavorativi, rinnovabili fino al 31 marzo 2022, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Nel caso in cui il lavoratore acceda al posto di lavoro senza Green pass, è responsabilità del datore fare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro.

L’obbligo del Green pass non riguarda i bambini sotto i 12 anni e i soggetti esenti dalla vaccinazione per motivi di salute, sulla base di idonea certificazione medica. Non cambia nulla, invece, per chi possiede già un Green pass rafforzato che potrà accedere e muoversi senza restrizioni, a patto che la sua certificazione non abbia superato i sei mesi di validità a partire dal 1° febbraio.

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