Venerdì, 17 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Patrick Zaki, oggi la prima udienza del processo: la sentenza non sarà impugnabile

Dopo 1 anno e 7 mesi in carcere in via preventiva, lo studente va a processo ma non avrà diritto d’appello: "Purtroppo è così"

14 Settembre 2021

Patrick Zaki, oggi a il primo processo dopo la detenzione: sentenza non impugnabile

Fiaccolata per Patrick Zaki (fonte Lapresse)

Si terrà oggi, martedì 14 settembre 2021, la prima udienza a Patrick Zaki, lo studente di Bologna in custodia cautelare in Egitto ormai da oltre 1 anno e 7 mesi: il processo si svolgerà a Mansoura, nella seconda sezione del tribunale d'emergenza per la sicurezza dello Stato. Ma insieme alle buone, arrivano anche le cattive notizie: la sentenza "non prevederà per Zaki il diritto d’appello". Lo spiega all'Aki-Adnkronos International Lubna Darwish, a capo del dipartimento per i diritti delle donne e la difesa di genere dell'Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), l'ong egiziana con cui collaborava lo studente dell'Università Alma Mater di Bologna.

Patrick Zaki rischia fino a 5 anni di carcere

Al giovane Patrick Zaki l'Egitto contesta uno scritto del 2019 in difesa della minoranza di cui fa parte, quella copta e oggi lo studente di Bologna avrà, dopo tanto tempo e tanta sofferenza, la sua prima udienza. Peccato che la sentenza non sarà impugnabile. "Purtroppo è così nei tribunali d'emergenza per la sicurezza dello Stato", spiega ancora Darwish, per poi sottolineare che Zaki, in base delle accuse che gli sono state mosse, purtroppo, "rischia fino a 5 anni di carcere".

"Noi speravamo che sarebbe stato rilasciato poiché le accuse - aggiunge ancora l'esponente dell'Eipr - sono false ed il verbale d'arresto è stato falsificato. Ma ora affrontiamo il suo processo sulla base di un articolo che ha scritto". Secondo l'ong di cui lo stesso Patrick fa parte, il giovane studente è stato incriminato sulla base degli articoli 80 e 102 (bis) del codice penale per un articolo in cui raccontava la sua vita da cristiano copto nel suo Paese d'origine, l'Egitto

Patrick Zaki oggi, la politica italiana: "La sua tortura continua"

Intanto anche il mondo della politica italiana esprime il suo disappunto per quanto sta accadendo a Patrick Zaki oggi. "Le preoccupazioni e i timori erano, purtroppo, fondati", scrive su Twitter Filippo Sensi del Pd. "La tortura di Patrick continua, oggi una escalation che ci trova ancora più determinati a lottare al fianco di questo ragazzo, cittadino italiano, prigioniero e sequestrato in un incubo", conclude.

"Dopo un anno e sette mesi di detenzione illegale, soprusi e torture, domani si svolgerà la prima udienza del processo contro Patrick Zaki. Qualsiasi aspetto di questa vicenda fa rabbrividire. E l'assordante silenzio del Governo Draghi non fa che peggiorare la situazione. Soprattutto perché continuiamo a vendere armamenti al regime di Al-Sisi", afferma invece il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. "Mi auguro che il Governo italiano si svegli dal suo colpevole sonno e intervenga".

A chiedere l'intervento del nostro Stato è anche il senatore Francesco Verducci, vice presidente della commissione Cultura, che afferma: "Il Governo dia seguito alla volontà di Senato e Camera e si attivi per il conferimento a Zaki della cittadinanza italiana. Mai come in questo momento, nelle ore dell'avvio di un processo che è uno sfregio ai diritti umani, tutta la comunità italiana deve stringersi intorno a Zaki e far crescere la pressione per il suo rilascio".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x