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È morto Khamenei, ma nessuno ha capito il vero piano di Netanyahu, Trump? È il perfetto coglione solidale

Mentre il mondo è diviso tra chi dice che questa nuova guerra è un trionfo e chi dice che è una disgrazia, Bibi se la gode

01 Marzo 2026

È morto Khamenei, ma nessuno ha capito il vero piano di Netanyahu, Trump? È il perfetto coglione solidale

Come tutti sanno, la destra israeliana tutta, dagli estremisti ai moderati, ha sempre avuto un pallino: eliminare dalla cartina geografica l’Iran. Non che i cugini musulmani gli stessero simpatici ma, come dimostra la storia, un seguace di Maometto te lo compri con due cocce di noci, un persiano no.

Non ricordo neanche più quando, per la prima volta, Bibi accusò l’Iran di avere armi nucleari sotto al tappeto, pronte a colpire Gerusalemme. Stiamo parlando di oltre 30 anni fa. Eppure, fino a poche ore fa, pur sapendo tutti che si trattava di balle, nessuno pensava fosse possibile un attacco diretto.

Ora andiamo al nocciolo. Trump è un vecchio rincoglionito nelle mani dei MAGA e di Netanyahu, un panzer in un giardino di fiori pronto a incendiare qualunque cosa. Bibi ha un solo desiderio: finire la carriera come un eroe e raggiungere la famosa immunità. Oltre a ciò, è uno sveglio e capace quando si tratta di giocare a scacchi con le bombe.

Talmente bravo nel suo gioco che, per il momento, ha fatto uno scacco al re da enciclopedia. Ovvero? Martirizzare i persiani con la stessa facilità con cui Epstein abusava delle minorenni.

Il piano è stato semplicissimo: un paio di attacchi rapidi e ben assestati, uccidere Khamenei, provocare una risposta iraniana contro gli americani colpendo le basi nel Medio Oriente, così da coinvolgere gli Stati arabi. Aizzare di conseguenza l’Iran solo contro tutti i vicini che ne avrebbero fatto polpette.

Cina e Russia? Lo sapevano benissimo che oltre il rifornimento di armi non sarebbero andate per svariate ragioni. Un alleato è utile quando è forte e quando ha un peso ma, quando ha fatto la fine del topo, purtroppo non ha più peso e si attende una morte che si spera rapida.

Il resto è cronaca e le previsioni non sono impossibili. L’Iran ha una sola via di uscita: una rivolta interna per rovesciare la dittatura. Bibi si prepara a ricevere l’immunità. Donald è destinato alla pubblica lapidazione, ma non lo sa, perché una guerra civile in America sembra ormai inevitabile.

Di Aldo Luigi Mancusi

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