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Roma, nata "Poesia": la prima bimba di una donna afgana fuggita da Kabul

Mamma e figlia sarebbero in ottima salute

09 Settembre 2021

Roma, nata "Poesia": la prima bimba di una donna afgana fuggita da Kabul

fonte: Pixabay

Direttamente dall'Ospedale San Filippo Neri di Roma arriva una splendida notizia: ieri, mercoledì 8 settembre 2021, è nata la prima bambina di una profuga afgana fuggita da Kabul nei giorni scorsi dopo la presa della capitale da parte dei Talebani. Si chiama Ghazal, che in italiano ha un significato bellissimo: "Poesia".

Roma, è nata Poesia: la mamma è una profuga afgana

Mentre in Afghanistan migliaia di donne temono per la loro vita e la loro libertà, le poche che sono riuscite a scappare dal Paese cercano di ricostruirsi una nuova vita e lasciarsi quella vecchia alle spalle. "Benvenuta Ghazal! Il tuo nome vuol dire Poesia, ne abbiamo bisogno!", ha annunciato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con un messaggio di speranza su Twitter. Si tratta della prima bimba afgana nata a Roma da una profuga arrivata da Kabul nei giorni scorsi. Fortunatamente, secondo le prime indiscrezioni provenienti dall'Ospedale, mamma e figlia sembrano godere di ottima salute.

Ad accogliere la neonata non è stato solo il governatore del Lazio Zingaretti, ma anche decine e decine di cittadini romani e non che si sono recati al San Filippo Neri della capitale per salutare la neo-mamma e la sua piccola. Per Poesia sono arrivati un sacco di giocattoli, pannolini, libri per bambini e pappe. Un vero e proprio gesto di solidarietà. In molti infatti non vogliono lasciare sole le donne afgane, sia quelle che non sono riuscite a fuggire dal Paese, ma anche quelle che, giunte in Italia, sognano una nuova vita lontano dai Talebani.

Intanto la situazione a Kabul però peggiora: giusto oggi, giovedì 9 settembre 2021, diverse donne sono scese in piazza per protestare contro il nuovo Governo ma, alle urla di "libertà", i Talebani hanno risposto sparando colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la folla. Le meno fortunate della mamma di Poesia sono quindi costrette a rimanere nel Paese, tra divieti assurdi e comportamenti aggressivi dei miliziani ora al controllo dell'Afghanistan.

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