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Covid, blitz polizia contro i No Vax, sulle chat Telegram organizzavano proteste violente

La polizia ha effettuato perquisizioni in diverse città d'Italia. Nelle chat anche le "guerriere" no-vax , minacciavano di usare ordigni fatti in casa

09 Settembre 2021

Telegram

Caccia ai pro Green Pass sui gruppi Telegram

Non si arrestano le tensioni sociali create dal Covid e interviene la polizia con blitz in diverse città, per mettere un freno a no vax incalliti e oppositori del green pass. Le forze di Polizia stanno eseguendo perquisizioni da Milano a Reggio Emilia per stanare possibili attentatori no-vax. Le perquisizioni seguono alcuni scambi violenti avvenuti sulle chat di Telegram che hanno visto i partecipanti organizzarsi con intenzioni di sommossa tramite i gruppi social. La polizia sta eseguendo perquisizioni agli effetti personali degli individui considerati pericolosi nel tentativo di prevenire scontri nella varie manifestazioni contro le restrizioni da Covid-19 presenti ancora oggi in molte parti d'Italia. Tra i più estremi anche il gruppo delle "guerriere", 5 donne che su Telegram progettavano di armarsi di coltelli e ordigni esplosivi amatoriali per protestare contro le restrizioni.

Covid, polizia controlla gli account social dei No Vax "pericolosi" 

La Polizia di stato sta effettuando una serie di perquisizioni mirate in diverse località d'Italia, con target alcuni individui che si sono espressi in maniera violenta su chat di gruppo a tema Covid. All'interno delle conversazioni social, i soggetti individuati dalla polizia incitavano alla violenza contro chi sostiene la campagna vaccinale e l'implementazione del green pass. I cosidetti no-vax avrebbero palesato in forma scritta l'intenzione di scatenarsi in modo aggressivo durante le manifestazioni contro le restrizioni da Covid. La Polizia sta dunque indagando sugli individui incriminati e sta effettuato retate a sorpresa nelle abitazioni di alcuni di questi. Oggetto di perquisizione, oltre agli appartamenti, sono gli apparecchi digitali dei sospetti: cellulari, pc, tablet. Sotto controllo anche i loro account social, in un controllo senza precedenti che ancora bisogna capire quanto sia giustificato.

Covid, la polizia contro i no-vax. Perquisizioni per istigazione alla violenza

A fare partire la schiera di perquisizioni sarebbe il contenuto delle chat: su un gruppo Telegram alcuni avevano ipotizzato di compiere azioni violente in occasione delle manifestazioni contro i provvedimenti del governo. Le conversazioni riportano menzione di armi, che diversi individui suggerivano di utilizzare durante un raduno No Vax previsto a Roma tra qualche giorno. Nellle indagini condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale e precedenti alla serie di blitz sono state coinvolte le città di Milano, Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia. I sospettati principali provengono per la maggior parte dalla Lombardia. Sarebbe da qui che vengono i No Vax più incalliti, e sono state 8 le perquisizioni avvenute solo a Milano.

La vicenda sembra essere il proseguo infinito del connubio No Vax - Telegram nato con la chat "Basta Dittatura", il gruppo aperto nel quale gli oppositori del green pass e gli scettici sul vaccino si riunivano per commentare la "dittatura sanitaria" del governo in pandemia. Il 6 settembre la procura di Torino ha emesso un decreto di sequestro della chat in questione, oscurandola per "istigazione a delinquere e ripetute violazioni della privacy". Al momento non ci sono accuse ufficiali contro i perquisiti, e la Polizia Postale dovrà determinare quanto del contenuto diffuso sulle chat social è abbastanza per aprire un'inchiesta per istigazione alla violenza, considerata la fragilità di interpretazione che i mezzi di comunicazione digitale comportano.

Covid, gli ordigni fatti in casa dei no-vax "guerrieri"

Dopo "Basta Dittatura!" arrivano "i guerrieri" della pandemia. Così si definivano i più estremi su Telegram che sono stati indagati nell'operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano. Le perquisizioni nel capoluogo lombardo sono risultate particolarmente intense perché sulle chat i no-vax più convinti hanno scritto di voler costruire rudimentali ordigni "fai da te" e di approvvigionarsi di armi da taglio. La divisione guerrigliera è composta da 5 donne e 3 uomini, le cui abitazioni sono tutte state controllate.

Gli inquirenti hanno definito il blitz come parte di una "importante attività preventiva contro dei disordini" che erano stati programmati. Nel corso delle perquisizioni di oggi nei confronti del gruppo di No Vax di Roma sarebbero state trovate armi, come coltelli e bastoni. Lo dichiara il referente delle indagini della Digos, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone.

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