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Pordenone, docente contraria al Green pass si licenzia: "La coerenza è una virtù"

Francesca del Santo - soprannominata 'donna coraggio' - rivela: "Mi mancheranno molto gli studenti, ma la priorità è quella di una scelta etica"

07 Settembre 2021

Pordenone, docente contraria al Green pass si licenzia: "La coerenza è una virtù"

Fonte: Facebook José De Stefano

Continuano le proteste di migliaia di insegnanti in tutta Italia contro l'obbligo di Green pass nelle scuole e nelle università. Tantissimi docenti, professori e addetti al personale Ata si dicono sempre più contrari alle ultime decisioni del Governo Draghi in tema di scuola e certificazione verde e fanno sentire il loro disappunto. Tra questi, spunta Francesca del Santo, insegnante di Pordenone che, nonostante ami il suo lavoro, decide di licenziarsi e dire addio ai suoi studenti pur di rimanere salda sulle sue idee: la donna, 46 anni, è assolutamente contraria al lasciapassare verde e non intende piegarsi. D'altronde, come lei stessa ricorda, il Green pass non solo è una fortissima limitazione della libertà di scelta per gli italiani ma anche, più che risultare una misura per far ripartire l'Italia, sembra uno strumento per obbligare tutti a vaccinarsi contro il Covid-19. E questo alla del Santo, così come a tanti altri cittadini, non va assolutamente bene. 

Green pass a scuola, decente si licenzia dopo 17 anni di insegnamento

La protesta contro il Green pass a scuola impazza sia nelle piazze italiane che a scuola e nelle università. Basti pensare che, a proposito di queste ultime, oltre 150 professori hanno firmato un manifesto contro l'obbligo della certificazione digitale, definendola uno "strumento discriminatorio". Oggi spunta fuori anche un'altra voce, quella appunto di Francesca del Santo, 46 anni e docente da 17. La donna, assolutamente contraria al Green pass, sceglie di licenziarsi pur di non sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19. Rinuncia così alla cattedra di biologia all'Ipsia Della Valentina di Sacile e al Messaggero Veneto dice: "La coerenza è una virtù, troverò un altro lavoro. Il vaccino anti-Covid non può essere imposto". E poi rivela: "Non navigo nell'oro e non ho rendite. Mi mancheranno molto gli studenti, ma la priorità è quella di una scelta etica. Credo fermamente che debba essere garantita la libertà di opinione e scelta". E poi conclude: "Non sopporto i ricatti sulla salute".

La docente, soprannominata da molti come "donna coraggio", stando alle ultime notizie riportate da Il Gazzettino, avrebbe, nelle scorse settimane, partecipato anche a numerose proteste pacifiche contro l'uso obbligatorio del Green pass nelle scuole e in altri e importanti luoghi della socialità, come cinema, musei e teatri. Ma le manifestazioni non sono bastate, dal momento che il premier Mario Draghi ha parlato non solo di un'estensione del lasciapassare verde, ma anche del possibile (e davvero assurdo e insensato) obbligo vaccinale.

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