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Incidente lago di Garda: arrestato l'uomo che ha investito Greta e Umberto

Il 52enne tedesco era ubriaco mentre guidava il motoscafo che ha tranciato l'imbarcazione dove viaggiavano i due giovani bresciani

05 Luglio 2021

Incidente lago di Garda: arrestato l'uomo che ha investito Greta e Umberto

Lago di Garda (foto LaPresse)

È stato arrestato l'uomo che lo scorso 19 giugno era alla guida del motoscafo che ha investito sul lago di Garda una barca, incidente nautico in cui sono morte due persone: Greta Nedrotti di 25 anni e Umberto Garzarella di 37 anni. Il 52enne tedesco era da subito finito nel mirino delle indagini perché in evidente stato di ubriachezza la notte dell'incidente, quando con un amico era rientrato in paese come se nulla fosse accaduto. 

I carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia, hanno prelevato nei pressi del confine di Stato a Vipiteno Patrick Alexander Kassen, rientrato nel territorio italiano accompagnato dal proprio difensore, per consegnarsi. Quindi, hanno dato esecuzione presso gli uffici del comando provinciale di Brescia alla misura cautelare in carcere emessa nei suoi confronti per il duplice omicidio colposo di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella.

Incidente lago di Garda: arrestato l'uomo che ha investito Greta e Umberto

Determinante, in questi giorni, è stata l’attività svolta dalla Procura della Repubblica di Brescia per assicurare alla giustizia la persona ritenuta responsabile del gravissimo episodio. La Procura ha dapprima richiesto e poi ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del conducente del motoscafo, nel frattempo rientrato in Germania. In ragione di ciò, la Procura di Brescia ha immediatamente richiesto un mandato di arresto europeo, attivando contestualmente la collaborazione di Eurojust e del servizio di cooperazione internazionale di polizia presso il ministero dell’Interno, per una pronta esecuzione del provvedimento.

Proprio oggi lunedì 5 luglio, inoltre, presso la Corte d’Appello di Monaco, era attesa la convalida del mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura della Repubblica di Brescia. Come si evince dall'ordinanza, gli investigatori fin dai primi istanti successivi al rinvenimento del cadavere di Umberto Garzarella e a seguito dei fondamentali accertamenti disposti dalla Procura di Brescia, hanno raccolto univoci e concordanti elementi di reità a carico dell'indagato. L'uomo, come emerso in occasione degli interrogatori condotti dal pubblico ministero, era risultato essere il conducente del motoscafo al momento dell'impatto.

Incidente lago di Garda: l'uomo alla guida del motoscafo che ha ucciso Greta e Umberto era ubriaco

In particolare, è stato documentato il conclamato stato di ubriachezza di Kassen. Infatti sono state raccolte plurime e convergenti testimonianze, riscontrate peraltro da documentazione video e da certificazioni sanitarie che non lasciano spazio a dubbi.

La velocità del motoscafo al momento dell'impatto, inoltre, ricostruita tramite una simulazione notturna svolta in loco della guardia costiera, risulterebbe stimabile in circa 20 nodi, ben quattro volte superiore rispetto al limite di navigazione consentito. L'arrestato, dopo le operazioni di rito, è stato condotto presso il locale carcere 'Neri Fischione, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Greta Nedrotti è morta per annegamento: tragedia sul lago di Garda

Greta Nedrotti è morta per annegamento. A stabilirlo con certezza è stata l'autopsia sul corpo della 25enne che si trovava su una barca ferma sul lago di Garda con Umberto Garzarella, 37enne, morto anche lui, ed è stata travolta da un motoscafo guidato da due 52enni tedeschi.

La giovane ha riportato numerose fratture, ma il decesso è avvenuto per annegamento. Greta è stata recuperata dopo 12 ore a cento metri di profondità.  Agli atti dell'inchiesta è finito un video dell'arrivo del motoscafo guidato dai tedeschi che hanno provocato l'incidente. Nelle immagini, riprese alle 23.35 di sabato scorso da una telecamera di sicurezza, pubblicate oggi dal Giornale di Brescia, si vede uno dei due 52enni tedeschi indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso, che fatica a stare in piedi e barcolla fino a cadere in acqua. È lo straniero che 15 ore dopo accetterà di sottoporsi al test dell'etilometro che risulterà negativo.

Incidente sul lago di Garda: "I tedeschi erano ubriachi e sono tornati a casa"

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due ragazzi sono saliti a bordo alle 23 per riportare l'imbarcazione nel rimessaggio, dopo una giornata in compagnia degli amici in occasione della tappa speciale della Mille Miglia a Salò. E proprio intorno alle 23:30 sarebbe avvenuto l'impatto, a forte velocità, con il motoscafo. Sul corpo di Umberto erano evidenti le lesioni dello scontro, mentre la ragazza è stata ritrovata in acqua con il corpo amputato. Sul caso indaga la Procura di Brescia, che ha disposto l'autopsia e ha richiesto l'alcol test per i due turisti tedeschi sotto accusa.

Mentre si attende di sapere l'esito, chi quella sera ha visto i due presunti responsabili dell'omicidio sul lago di Garda rivela che uno dei due barcollava dopo aver ormeggiato a fatica al Centro Nautico Arcangeli il Riva Aquarama, mentre l'altro avrebbe vomitato per strada di ritorno all'albergo. 

Incidente sul lago di Garda: le indagini

I due turisti tedeschi di 52 anni sono a disposizione dell’autorità giudiziaria e non potranno quindi al momento rientrare in Germania. I due villeggianti sono stati intercettati nel loro hotel in poche ore e interrogati, pare senza eccessiva collaborazione: in mattinata era già emerso che uno di loro fosse rientrato con lievi contusioni e che la loro barca fosse segnata. Nella parte inferiore del Riva, di loro proprietà e finito sotto sequestro, infatti, sono stati trovati, incastrati, alcuni pezzi di legno del gozzo di Garzarella. Ma, hanno replicato: "Non ci siamo accorti di nulla, c’era buio". L'ipotesi è che i due stessero navigando a forte velocità. Addirittura, in paese, c’è chi dice di averli visti rientrare a Salò dopo lo scontro, e sedersi in un locale, a mangiare e bere."

Nella mattina di domenica 20 giugno un residente della zona ha segnalato il gozzo arenato nelle acque tra Salò e San Felice, con un evidente squarcio sulla fiancata destra, a ridosso della prua. Al suo interno c’era il corpo di Umberto Garzarella, supino, con l’addome sventrato dall’impatto. Il ritrovamento di alcuni indumenti femminili ha poi suggerito agli inquirenti che l'uomo non fosse da solo. A lungo sono stati convocati testimoni in grado di dare informazioni sulle sue ultime ore. 

Nel pomeriggio il Benaco ha restituito anche il corpo di Greta Nedrotti, con le gambe parzialmente amputate: i sommozzatori dei vigili del fuoco, ininterrottamente al lavoro dal mattino insieme ai volontari del Garda e alla capitaneria di Salò, l’hanno recuperato a circa cento metri di profondità.

Tragedia sul lago di Garda: chi erano le vittime

Umberto, 37 anni, era piuttosto conosciuto nella zona. L'uomo aveva un'attività imprenditoriale di rivendita e assistenza caldaie. Tutti lo ricordano come un giovane sportivo, amichevole e disponibile. In passato era stato anche calciatore nelle giovanili del Salò. "Adesso giocava sempre a tennis e da poco aveva anche l’hobby della barca, quel gozzo in legno che era sempre ormeggiato alla Nautica il golfo di Manovali a San Felice", ricorda un conoscente del posto. E aggiungono gli amici: "Teneva la barca come se fosse oro. Nel fine settimana si divertiva a fare sempre le sue gite sul lago". 

Tra gli amici di Umberto Garzarella ieri mattina, incredulo e senza parole, c’era sul lungolago anche Alberto Cisolla, pallavolista dell’Atlantide pallavolo Brescia. "Ciao Umby, ci mancheranno il tuo sorriso e la tua dolcezza", ha invece postato dal suo profilo Facebook l’europarlamentare e consigliere comunale a Salò, Stefania Zambelli. "Un pensiero anche per la giovane ragazza che ha perso la vita insieme a te e per le famiglie travolte da questo incredibile dolore".

Sul promontorio di Toscolano Maderno si piange anche la scomparsa di Greta Nedrotti, 25 anni. La giovane aveva frequentato il corso di Economia aziendale e management all’università degli studi di Brescia, e al momento lavorava come parrucchiera. La notizia della tragica scomparsa di Greta ha profondamente scosso tutta la comunità di Toscolano Maderno. Viva commozione anche a Gargnano dove mamma Nadia Stagnoli è titolare della profumeria in piazza Feltrinelli. 

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