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Incidente sul Lago di Garda, ultime notizie: arresto per uno dei due tedeschi

Ora il mandato di arresto europeo sarà passato al vaglio di un giudice tedesco dal momento che i due presunti responsabili della morte di Umberto e Greta sul Lago di Garda lo scorso 19 maggio sono già tornati in patria

03 Luglio 2021

Incidente sul Lago di Garda, ultime notizie: arresto per uno dei due tedeschi

Lago di Garda (foto LaPresse)

É stato chiesto l'arresto per uno dei due tedeschi coinvolti nell'incidente sul Lago di Garda dello scorso 19 giugno, che ha portato alla morte di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti. Le ragioni del mandato, come spiega la Procura, sono il rischio di reiterazione del reato e il pericolo di fuga. Il gip del tribunale di Brescia ha poi dato l'ok all'arresto dell'uomo che era alla guida del motoscafo che si è scontrato con la piccola imbarcazione su cui si trovava la giovane coppia ora deceduta.

Incidente sul Lago di Garda, ultime notizie: arresto per uno dei due tedeschi

La Procura di Brescia ha appena firmato un mandato di arresto europeo che ora passerà al vaglio di un giudice del tribunale di Monaco di Baviera, visto che i turisti tedeschi ritenuti responsabili dell'incidente sul Lago di Garda sono già rientrati in Patria. In particolare il destinatario del mandato è uno dei due, 52enne, che, come lui stesso ha confessato, era alla guida del motoscafo nel momento in cui c'è stato il letale scontro con l'imbarcazione di Umberto e Greta.

Sembra che l'uomo fosse ubriaco e a dimostralo sarebbero anche i video delle telecamere di sorveglianza che lo riprendono mentre barcolla. Lui stesso aveva accettato di sottoporsi all'alcoltest, al quale però era risultato negativo. Ora per lui c'è un mandato d'arresto. 

Greta Nedrotti è morta per annegamento: tragedia sul lago di Garda

Greta Nedrotti è morta per annegamento. A stabilirlo con certezza è stata l'autopsia sul corpo della 25enne che si trovava su una barca ferma sul lago di Garda con Umberto Garzarella, 37enne, morto anche lui, ed è stata travolta da un motoscafo guidato da due 52enni tedeschi.

La giovane ha riportato numerose fratture, ma il decesso è avvenuto per annegamento. Greta è stata recuperata dopo 12 ore a cento metri di profondità.  Agli atti dell'inchiesta è finito un video dell'arrivo del motoscafo guidato dai tedeschi che hanno provocato l'incidente. Nelle immagini, riprese alle 23.35 di sabato scorso da una telecamera di sicurezza, pubblicate oggi dal Giornale di Brescia, si vede uno dei due 52enni tedeschi indagati per omicidio colposo e omissione di soccorso, che fatica a stare in piedi e barcolla fino a cadere in acqua. È lo straniero che 15 ore dopo accetterà di sottoporsi al test dell'etilometro che risulterà negativo.

Incidente sul lago di Garda: "I tedeschi erano ubriachi e sono tornati a casa"

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due ragazzi sono saliti a bordo alle 23 per riportare l'imbarcazione nel rimessaggio, dopo una giornata in compagnia degli amici in occasione della tappa speciale della Mille Miglia a Salò. E proprio intorno alle 23:30 sarebbe avvenuto l'impatto, a forte velocità, con il motoscafo. Sul corpo di Umberto erano evidenti le lesioni dello scontro, mentre la ragazza è stata ritrovata in acqua con il corpo amputato. Sul caso indaga la Procura di Brescia, che ha disposto l'autopsia e ha richiesto l'alcol test per i due turisti tedeschi sotto accusa.

Mentre si attende di sapere l'esito, chi quella sera ha visto i due presunti responsabili dell'omicidio sul lago di Garda rivela che uno dei due barcollava dopo aver ormeggiato a fatica al Centro Nautico Arcangeli il Riva Aquarama, mentre l'altro avrebbe vomitato per strada di ritorno all'albergo. 

Incidente sul lago di Garda: le indagini

I due turisti tedeschi di 52 anni sono a disposizione dell’autorità giudiziaria e non potranno quindi al momento rientrare in Germania. I due villeggianti sono stati intercettati nel loro hotel in poche ore e interrogati, pare senza eccessiva collaborazione: in mattinata era già emerso che uno di loro fosse rientrato con lievi contusioni e che la loro barca fosse segnata. Nella parte inferiore del Riva, di loro proprietà e finito sotto sequestro, infatti, sono stati trovati, incastrati, alcuni pezzi di legno del gozzo di Garzarella. Ma, hanno replicato: "Non ci siamo accorti di nulla, c’era buio". L'ipotesi è che i due stessero navigando a forte velocità. Addirittura, in paese, c’è chi dice di averli visti rientrare a Salò dopo lo scontro, e sedersi in un locale, a mangiare e bere."

Nella mattina di domenica 20 giugno un residente della zona ha segnalato il gozzo arenato nelle acque tra Salò e San Felice, con un evidente squarcio sulla fiancata destra, a ridosso della prua. Al suo interno c’era il corpo di Umberto Garzarella, supino, con l’addome sventrato dall’impatto. Il ritrovamento di alcuni indumenti femminili ha poi suggerito agli inquirenti che l'uomo non fosse da solo. A lungo sono stati convocati testimoni in grado di dare informazioni sulle sue ultime ore. 

Nel pomeriggio il Benaco ha restituito anche il corpo di Greta Nedrotti, con le gambe parzialmente amputate: i sommozzatori dei vigili del fuoco, ininterrottamente al lavoro dal mattino insieme ai volontari del Garda e alla capitaneria di Salò, l’hanno recuperato a circa cento metri di profondità.

Tragedia sul lago di Garda: chi erano le vittime

Umberto, 37 anni, era piuttosto conosciuto nella zona. L'uomo aveva un'attività imprenditoriale di rivendita e assistenza caldaie. Tutti lo ricordano come un giovane sportivo, amichevole e disponibile. In passato era stato anche calciatore nelle giovanili del Salò. "Adesso giocava sempre a tennis e da poco aveva anche l’hobby della barca, quel gozzo in legno che era sempre ormeggiato alla Nautica il golfo di Manovali a San Felice", ricorda un conoscente del posto. E aggiungono gli amici: "Teneva la barca come se fosse oro. Nel fine settimana si divertiva a fare sempre le sue gite sul lago". 

Tra gli amici di Umberto Garzarella ieri mattina, incredulo e senza parole, c’era sul lungolago anche Alberto Cisolla, pallavolista dell’Atlantide pallavolo Brescia. "Ciao Umby, ci mancheranno il tuo sorriso e la tua dolcezza", ha invece postato dal suo profilo Facebook l’europarlamentare e consigliere comunale a Salò, Stefania Zambelli. "Un pensiero anche per la giovane ragazza che ha perso la vita insieme a te e per le famiglie travolte da questo incredibile dolore".

Sul promontorio di Toscolano Maderno si piange anche la scomparsa di Greta Nedrotti, 25 anni. La giovane aveva frequentato il corso di Economia aziendale e management all’università degli studi di Brescia, e al momento lavorava come parrucchiera. La notizia della tragica scomparsa di Greta ha profondamente scosso tutta la comunità di Toscolano Maderno. Viva commozione anche a Gargnano dove mamma Nadia Stagnoli è titolare della profumeria in piazza Feltrinelli. 

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