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Costa Luminosa salpa da Trieste, Giuseppe Carino: 'La vita a bordo è stata rivoluzionata'

Come cambia Costa Crociere nel post covid? La parola a Giuseppe Carino, Rossella Carrara e Nicola Acquafresca

Di Carola Desimio

18 Maggio 2021

Costa Luminosa salpa da Trieste, Giuseppe Carino: 'La vita a bordo è stata rivoluzionata'

Statua Botero, Costa Crociere

La ripartenza di Costa Crociere non rappresenta solo la ripresa delle attività da parte di una compagnia croceristica, ma segna la ripartenza di tutto il nostro Paese, che nonostante le difficoltà si rimbocca le maniche e affronta la trasformazione della società post covid. Un’Italia che riparte e che con coraggio affronta le sfide e le tortuosità di un cammino che negli ultimi tempi non possiamo certamente definire semplice.

Costa Luminosa salpa da Trieste: un messaggio di speranza per tutto il Paese

Costa Luminosa è salpata da Trieste domenica 16 maggio, contribuendo a diffondere un messaggio di speranza che ci spinge a pensare che forse, dopo tutto, la normalità non è poi così lontana.

Un grandissimo investimento è stato fatto dalla compagnia croceristica per garantire ai clienti la sicurezza che, ad oggi, non è possibile riscontrare in nessun altra modalità di viaggio: salire su una nave da crociera significa essere in una bolla protetta. A tutti i passeggeri di Costa viene effettuato un tampone prima di salire a bordo. Il numero dei passeggeri è stato drasticamente ridotto per consentire il distanziamento sociale. Le escursioni vengono fatte in tutta sicurezza. Perfino l’accesso alla SPA è consentito su prenotazione. Ovviamente in un clima di sanificazione continua e costante degli ambienti.

Un modello che cambia e si evolve non solo nel modulare la sua offerta clienti, ma tiene anche conto della componente umana, dell’equipaggio che lavora a bordo, di tutte quelle persone che con la loro professionalità e dedizione rendono possibile una delle esperienze più romantiche e affascinanti di sempre.

Ed è chiacchierando con l’equipaggio che ci siamo resi conto di quanto lavoro e quanta passione ci siano dietro tanta bellezza.

“La vita a bordo non è semplice”, mi dice Cristiano Cavalletti, Guest Experience & Operations Director. “Ma è la forte passione, unitamente al legame di familiarità che lega i membri dell’equipaggio, a determinare una scelta di vita dura ma sempre soddisfacente e affascinante.” Ed è sostanzialmente questo ciò che si percepisce a bordo di Costa, dove cordialità e sorrisi ti accompagnano alla scoperta di mete incredibili.

Costa Crociere, il nuovo modello post covid raccontato da Giuseppe Carino: "Abbiamo rivoluzionato la vita a bordo"

Abbiamo avuto la fortuna di incontrare a bordo Giuseppe Carino, Vice Presidente Guest Experience e Onboard Sales, che ha affermato a Il Giornale d'Italia: “Siamo ovviamente molto contenti di poter ripartire con questa meravigliosa nave, che offre agli ospiti un itinerario che toccherà Italia e Grecia e che offre la possibilità ai nostri ospiti di avere grande intrattenimento a bordo, cibo di straordinaria qualità, abbinato ad un programma di escursioni rivisitato per questa ripartenza, che garantiscono sicurezza ai nostri ospiti sia a bordo sia a terra.

L’intera vita di bordo è stata rivoluzionata per tenere conto delle procedure covid che abbiamo costruito insieme alle autorità. Per quanto riguarda lo spettacolo abbiamo rivisitato tutti gli show che abbiamo in nave, tenendo conto di garantire la sicurezza anche dei nostri artisti e performer che si esibiscono con la mascherina e distanziati. Abbiamo rivisto tutto gli show, abbiamo apportato modifiche migliorative fornendo grande qualità dei musicisti che sono a bordo, tutto questo ci aspettiamo che trovi riscontro nei nostri ospiti che vogliono godersi questa settimana.

L’accesso alle SPA avviene tramite prenotazione, le terapiste sono dotate di strumenti di protezione individuale ed è possibile non solo avere accesso ai prodotti di bellezza del beauty salon, ma anche fare massaggi di grande qualità. Recentemente abbiamo riaperto la sauna e il bagno turco offrendo ai nostri ospiti la possibilità di godere di questi spazi in maniera riservata. I nostri ospiti possono dunque prenotare questi spazi, che sono sottoposti ad una costante sanificazione.”

 

Costa Crociere, l’arte della scultura a bordo: la donna sdraiata di Fernando Botero

Ma Costa non è solo divertimento, buon cibo, relax. Camminando nella hall centrale, ad accoglierci in tutta la sua imponenza mastodontica, la “Donna sdraiata” di Fernando Botero. Una rappresentazione imponente, che nonostante le dimensioni contribuisce a conferire dinamismo alla scenografica hall.

"La donna sdraiata" di Fernando Botero è stata realizzata specificamente per questa nave dall’artista”, spiega Giuseppe Carino ai microfoni de Il Giornale d’Italia. "Ricordo ancora - prosegue con affetto – quando all’inizio del 2009 è stata portata a bordo. La procedura fu estremamente complicata dal momento che la statua è di bronzo e pesa un paio di tonnellate. La scultura rappresenta l’amore e l’attenzione che la nostra azienda ha sempre avuto per l’arte. Ricordo che su Costa Luminosa c’è la donna sdraiata di Botero, su Costa Deliziosa c’è La Palla di Pomodoro. Quindi, la nostra azienda è sempre stata molto attenta alle opere d’arte ed è un plus che vogliamo dare ai nostri ospiti, offrendo anche l’emozione di scoprire l’arte a bordo" .

 

Costa Crociere, Rossella Carrara a Il Giornale d'Italia: "Sostenibilità e sostegno diretto alle comunità"

Ascoltando i discorsi a bordo, non è difficile intendere che uno dei pilastri cardine dell'organizzazione di Costa Crociere è la sostenibilità che, come ci spiega Rossella Carrara, Vice President Corporate Relations & Sustainability presso Costa Group, non riguarda solo l'ambiente ma si traduce in sostegno diretto alle comunità.

"La nostra compagnia ha sempre avuto la sostenibilità come uno dei pilastri strategici del modello di business", afferma la Carrara a Il Giornale d'Italia. "Abbiamo negli anni aperto la strada a diverse innovazioni e tecnologie, diversi progetti che hanno rappresentato un unicum per l’industria croceristica. Questo lo facciamo sia per il miglioramento della performance ambientale delle nostre navi, sia nell’investire in nuove tecnologie per le nuove navi. Un esempio è la nostra ammiraglia con propulsione a gas naturale liquefatto".

"Il nostro approccio alla sostenibilità non è solo ambiente ma anche supporto e sostegno alle comunità, sia come azienda e anche attraverso la nostra fondazione Costa Crociere, un esempio è sicuramente il progetto che abbiamo da tempo attivato e che adesso riprenderemo con le navi in operazione di condivisione del cibo con le persone più svantaggiate nelle comunità di destinazione. Abbiamo un progetto che si chiama ForGoodFood, in partnership con Banco Alimentare, che distribuisce le eccedenze alimentari delle nostre navi a terra. Abbiamo anche intenzione di aprire le nostre cucine e fare in modo di condividere quella qualità del cibo che condividiamo con i nostri ospiti anche con le persone della comunità".

Costa Crociere, l'F&B Director Nicola Acquafresca a Il Giornale d'Italia: "Offerta rimodulata in base alla destinazione"

Il tutto con un’offerta di Food and Beverage sempre rimodulata in base alla destinazione, aspetto che consente di vivere un’esperienza dinamica e di conoscere le mete in tutta la loro completezza.

In direzione Bari, infatti, contemplando il mare dalle vetrate del Club, si può gustare un calice di Primitivo accompagnato da un piatto tipico consigliato dallo chef. Oppure, per chi adora la cucina dai toni fusion, ci si può recare al Samsara, dove un fantastico e ricercato arredamento orientale accompagnerà una profumata pietanza rivisitata. E dopo cena musica dal vivo per tutti i gusti, dai toni frizzanti del sassofonista jazz a quelli più delicati della ragazza che divinamente suona il violino.

“Sono lieto di riaprire la nostra fantastica Costa Luminosa, su cui offriamo un prodotto enogastronomico su base italiana basandoci sulle destinazioni principali e i menù principali”, ha affermato a Il Giornale d’Italia Nicola Acquafresca, Food and Beverage Director.

“Prima del covid dei menù regionali a rotazione, quindi venti varietà esclusivamente testate e destinate alla nostra clientela in base ai booking e alle offerte. Adesso, con il nuovo prodotto post covid, andiamo ad offrire un destination menù che si consuma la sera prima di arrivare in porto. E’ importante ricordare che all’interno dei destination menù sono presenti anche piatti di chef stellati come Bruno Barbieri e danno un’esperienza lineare al nostro protocollo e danno un’esperienza esclusiva al nostro cliente.

La nostra offerta è dunque su misura, prettamente italiana ma comunque ci adattiamo alle altre nazionalità e puntiamo molto sul mercato europeo.

La nostra offerta cambia nei servizi, prima avevamo l’esclusività di offrire un servizio alternato sul self service, alternato al menù alla carta. Adesso viene tutto totalmente servito con ordinazione e assegnazione al posto.

Per la parte beverage abbiamo una vasta selezione di vini accorpati ai nostri destination menù. Siamo riusciti ad intercettare le richieste e a percepire la sensibilità dell’ospite sul bere e il saper bere. Offriamo tre pacchetti beverage principali: Più gusto, Brindiamo e Imprenditore. Questi si possono avere con un prezzo modico a bordo.

Si tratta di un vero e proprio food and beverage pairing dove si va a sposare il piatto di destination a quello che uno vuole degustare”, conclude.

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