03 Gennaio 2026
OKKIA DEBUTTA A PITTI CON UNA NUOVA COLLABORAZIONE FIRMATA SELETTI
Pitti Uomo 109, Motion il nuovo tema dei saloni di Pitti Immagine. Tutto è movimento, trasformazione, racconto, progressione
ZEROW presenta, per Pitti Uomo, una nuova edizione di Fashion Beyond Waste, un evento esclusivo che esplora una nuova idea di estetica attraverso economia circolare, riuso e sperimentazione materica. Gli spazi di Villa Biagiotti ospitano un percorso immersivo che unisce heritage e visione contemporanea. Due sale tematiche reinterpretano, in collaborazione con Gherardini, l’iconica borsa Piattina, la storia del brand e il suo impegno per l'economia circolare attraverso i materiali di ZEROW, dimostrando come il riuso possa diventare linguaggio culturale. Fashion Beyond Waste promuove un confronto diretto tra industria, creatività e responsabilità, affermando il riuso come elemento chiave del futuro sostenibile della moda. Al centro dell’esperienza, la ZEROW Material Library, con oltre 5.000 tessuti e pellami, invita designer e brand a riscoprire il valore della materia come origine di nuove estetiche e valore sociale. Il dialogo tra moda e arte è affidato alle installazioni dell’artista Giulia Ber Tacchini, che ha realizzato due figure monumentali con materiali circolari e pensate come simboli di trasformazione e nuova bellezza in occasione dell’evento.
OKKIA DEBUTTA A PITTI CON UNA NUOVA COLLABORAZIONE FIRMATA SELETTI E UNA INASPETTATA ESPLOSIONE DI DOLCEZZA C’era una volta a Pitti – e c’è ancora – OKKIA con gli occhiali surreali immaginati in collaborazione con Seletti e l’insostenibile leggerezza Pop dei Cantucci del biscottificio Antonio Mattei. Firenze - PITTI IMMAGINE UOMO 109, 13-16 gennaio 2026 - Alle 18.30, al Biscottificio Antonio Mattei Museo Bottega in Via Porta Rossa 76/r a Firenze - va in scena il divertissement definitivo: OKKIA, l’innovativo brand di eyewear, trasforma l’istituzione di Prato in un parco giochi instagrammabile, perché alla fine, tra un occhiale e un biscotto, è tutta una questione di montatura. Mentre la Fortezza da Basso ribolle dell’umanità variopinta dei buyer di tutto il mondo, succede che, allo stand N°53 del Padiglione Cavaniglia, OKKIA – brand toscano che ha fatto dell’occhiale un linguaggio contemporaneo, veloce, quasi un emoji da indossare – presenti la sua nuova collezione OKKIA CLUB, che trae ispirazione da una bolla futuristica, e rifulge lucida di linee morbide e maggiorate grazie ai materiali pregiati, alla maggiore vestibilità sul volto e alla consueta leggerezza dei prodotti OKKIA. In questa occasione verrà inoltre presentata l’anteprima dell’esclusiva collab con l’iconico brand di design Seletti, risconosciuto per la sua estetica pop e fuori dagli schemi: una collezione di 5 modelli coloratissimi che fondono l’estetica surreale di Seletti con la sapienza artigiana e la visione creativa onirica di OKKIA che, per dare forma alle montature, le ha letteralmente modellate con le mani, imprimendo l’impronta dei pollici nel definirne il profilo, come si fa con i biscotti. Per questo motivo, per presentare questa collezione e la collaborazione con Seletti, OKKIA ha pensato a un sodalizio inaspettato e, con un evento nel cuore di Firenze, si prende il ruolo di disrupter gentile, e di innovatore che non ti aspetti: un matrimonio d’amore (e d’interessi estetici) con il “Biscottificio Antonio Mattei”. Sì, quello di Prato, quello del sacchetto blu dal 1858, il sancta sanctorum della pasticceria toscana che piace alle zie ma anche ai graphic designer di Williamsburg. L’idea è semplice e insieme geniale come tutte le cose che funzionano a Firenze dal Rinascimento in poi: prendere l’eredità artigiana e darle una scossa elettrica. OKKIA e Antonio Mattei sono due eccellenze nate qui, cresciute respirando la stessa aria satura di bellezza e carboidrati, che condividono l’ossessione per il dettaglio. Solo che OKKIA ha deciso di rileggere la tradizione – sacra, intoccabile – del cantuccio con uno sguardo sfacciatamente contemporaneo. Non è la solita collab, è un’estensione naturale dell’identità di OKKIA: irriverente, inclusiva, radicata nel territorio ma con la testa e soprattutto gli occhi altrove. Il cantuccio diventa design, lo zucchero diventa texture, la storia diventa storytelling inatteso. Se passate a Pitti allo stand, ma soprattutto all’evento serale del 13 gennaio, preparatevi a un’immersione totale nell’immaginario pop di OKKIA: ci sono piramidi di vin santo e cantucci pucciati all’infinito – sogno proibito di ogni nutrizionista e nuova frontiera dell’arredo etilico – e scatole di occhiali che dicono “mangiami”, come i biscotti che Alice mangia per diventare grande nel Paese delle Meraviglie. Il Biscottificio Antonio Mattei Museo Bottega a Firenze diventa il teatro della fantasia di OKKIA che non vuole solo proporvi un altro paio di occhiali, vuole creare una connessione, farvi sentire parte di un club dove l’artigianalità è colorata e vibrante. In questa edizione di Pitti, OKKIA è la pausa dolce, il guilty pleasure visivo e gustativo inatteso, di cui non sapevamo di aver bisogno. OKKIA vi aspetta il 13 gennaio 2026, ore 18.30, al Biscottificio Antonio Mattei Museo Bottega in Via Porta Rossa 76/r a Firenze. Dal 13 al 16 gennaio 2026 Stand OKKIA PITTI IMMAGINE UOMO 109 Padiglione Cavaniglia - Stand n. 53
TOMBOLINI È MARCHIO STORICO DI INTERESSE NAZIONALE Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy premia l’eccellenza sartoriale italiana: un riconoscimento che celebra il patrimonio del brand e inaugura la nuova era Zero Gravity Gold Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficialmente conferito a Tombolini il titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, uno dei più prestigiosi riconoscimenti istituzionali dedicati ai brand che rappresentano e custodiscono la storia e l’eccellenza produttiva italiana. L’iscrizione nel Registro Speciale dei Marchi Storici certifica il valore culturale, identitario e imprenditoriale dell’azienda, confermandone il ruolo di custode della grande tradizione sartoriale italiana da oltre 60 anni. Il sigillo permette di utilizzare il logo «Marchio Storico di Interesse Nazionale» per attività commerciali e promozionali, attestando autenticità, storicità e continuità produttiva. Il riconoscimento include anche la versione internazionale, Italian Historical Trademark, che consente di certificare l’eccellenza del brand anche sui mercati esteri. Per Tombolini, questo traguardo rappresenta un momento storico: una conferma autorevole di un percorso che da generazioni si fonda su savoir-faire artigianale, ingegno, precisione e cultura del dettaglio coltivata nel cuore delle Marche. Un’eredità viva che continua a evolversi, trasformando la memoria in stile contemporaneo segnando con il motto della storia il futuro. Nel solco di questa visione, Tombolini porta avanti anche il progetto educativo “Tombolini for Kids – Percorso Scuola”, un’iniziativa che avvicina i più giovani alla creatività, al riuso consapevole dei materiali e al Made in Italy, invitandoli a progettare la loro personale giacca Zero Gravity attraverso laboratori e attività dedicate. Tombolini presenta la nuova collezione Autunno/Inverno 2026 Zero Gravity Gold, espressione nazionale del bello e ben fatto italiano. L’eleganza maschile si fa morbida, fluida e vitale: le silhouette si alleggeriscono, le proporzioni si ampliano e lo slim-fit lascia spazio a volumi rilassati e dinamici. I codici classici dialogano con materiali di altissima qualità e performanti, definendo un nuovo paradigma di tailored comfort. cashmere, misti seta-lana resistenti al tempo, velvet e corduroy alleggeriti, dettagli in pelle e suede danno vita a un total look contemporaneo in cui la leggerezza Zero Gravity Gold trova la sua massima espressione. Il riconoscimento di Marchio Storico arriva in un momento in cui Tombolini rafforza la propria visione orientata al futuro, trasformando la sua storia in motore di innovazione. La collezione Zero Gravity Gold diventa così un manifesto di stile, incarnazione autentica dei valori della Maison e testimonianza dell’evoluzione di un brand che oggi entra ufficialmente tra le eccellenze assolute del Made in Italy.
PANTOFOLA D’ORO PRESENTA A PITTI 109 L’ANIMA AUTENTICA DELLO STREET SOCCER Pantofola d’Oro, storica maison di calzature Made in Italy fondata ad Ascoli Piceno nel 1886, presenta a Pitti Uomo 109 una proposta che unisce la propria tradizione artigianale al linguaggio contemporaneo dello street soccer, riportando al centro il legame autentico con il mondo del calcio. A Pitti 109 il brand introduce così due novità con la collezione FW26: la Superstar, icona del marchio, riproposta in vitello crust tinto a mano e suede ricercati, con suola in gomma, puntalino in cuoio e cucitura Blake che richiamano le origini delle scarpe da football, trasformandola in un simbolo attuale dello street soccer; e la 540, che reinterpreta in chiave urbana l’anima rétro delle calzature tecniche da calcio con la suola in gomma Vibram–Pantofola d’Oro per massima performance e l’inconfondibile stringatura sotto la suola. La calzatura introduce la nuova finitura tinto in tomaia, che dona alla pelle crust delicate tonalità pastello. La suola tecnica con tacchetti in gomma la rende perfetta per l’uso quotidiano e per chi vive la cultura street con attitudine sportiva. “Lo street soccer rappresenta oggi l’essenza più vera del nostro heritage: un gioco libero, creativo, spontaneo, che nasce nelle strade e parla a una nuova generazione. Con questa collezione vogliamo celebrare la nostra storia reinterpretandola in chiave urbana, mantenendo intatte qualità, tecnica ed eleganza”, afferma Kim Williams, CEO di Pantofola d’Oro. Nella piccola bottega di famiglia di via della Fortezza nel cuore della città vecchia di Ascoli Piceno, Emidio Lazzarini lavora come calzolaio, mettendo in pratica gli insegnamenti del padre e prima ancora del nonno, artigiano in Ascoli dal 1886. Siamo negli anni Quaranta ed Emidio, terminato il lavoro, si dedica alla lotta libera, uno sport che lo costringe a indossare scarpe particolarmente scomode e inadatte. Così lui stesso decide di farsele da solo, le scarpe, morbide e avvolgenti, già praticamente perfette. Ben presto Lazzarini intuisce che le sue scarpe possono risultare utili anche ad altri atleti, così contatta la squadra di calcio locale, l’Ascoli, e il successo è immediato. Col tempo la scarpa viene via via perfezionata, rifinita, e quindi proposta ai giocatori delle squadre più blasonate. La troviamo ai piedi di tre grandi del Real Madrid, Muller, Puskas e Di Stefano. Negli anni 60, Pantofola d’Oro si trova su tutti i campi di gioco. Diventa strumento ideale per la fantasia di rifinitori come Sivori e Rivera, per la scaltrezza di attaccanti come Mazzola, il vigore e la tenacia di campioni come Gigi Riva, Haller, Burgnich, e Amarildo. Yascin, mitico portiere della nazionale sovietica, affida alle "Pantofola" i suoi possenti piedi taglia 47. Anni 70, in Italia le stesse scarpe vestono i piedi di Capello, Conti, Morini, Pruzzo e Spinosi, ma soprattutto di quel Roberto Bettega capace di vincere sette scudetti nella sua carriera. Anni 80, le troviamo ai piedi di tre grandi brasiliani, Falcao, Cerezo e Dirceu. E per il Sudamerica, Pantofola d’Oro trova in Roger Milla, il suo ambasciatore africano. Negli anni 90, accompagna i successi di Roberto Mancini e nel 2000 inizia per Pantofola d’Oro una nuova era, quella del rilancio di un’azienda che vuole riportare sui campi di calcio i valori legati alla tradizione, alla scelta di materie prime di qualità, al Made in Italy fatto a mano, alla cura nel trattare pelle vera e naturale. È il segno di un calcio che ritorna alle passioni vere? Forse. Sicuramente è il ritorno di Pantofola d’Oro
LOTTO LEGGENDA PRESENTA LA COLLEZIONE FALL WINTER 2026: TRA ARCHIVI STORICI E NUOVE ICONE METROPOLITANE Lotto Leggenda torna a Pitti Immagine Uomo 109 con una selezione che unisce memoria sportiva, ricerca estetica e visione contemporanea. Per la stagione Fall/Winter 2026, il brand propone due modelli che definiscono l’identità della collezione: Tokyo Shibuya e Losanga ’76 Waxed Sue. Due interpretazioni che rileggono gli archivi del marchio e ne mettono in scena l’evoluzione attraverso materiali ricercati, dettagli iconici e una narrazione stilistica che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia. TOKYO SHIBUYA – l’heritage retro-running incontra la raffinatezza contemporanea Presentata come uno dei highlight della stagione FW26, Tokyo Shibuya nasce dalla rielaborazione di un modello d’archivio che rappresenta l’anima retro-running di Lotto Leggenda. La tomaia in morbido suede blu, declinata tono su tono, offre un’estetica pulita e raffinata, mentre la suola richiama le linee leggere dei modelli storici, reinterpretate con proporzioni essenziali e un design versatile, per un look urbano e dinamico. Elementi distintivi come la linguetta con grafica esclusiva Tokyo Shibuya e il back tab ricamato “Japan” arricchiscono la sneaker con riferimenti culturali precisi, evocando atmosfere metropolitane e suggestioni nipponiche. Il risultato è una proposta equilibrata, sofisticata, capace di attraversare la stagione con stile senza tempo. LOSANGA ’76 WAXED SUE – l’eredità sportiva come icona lifestyle La sneaker in suede blu con finitura ingrassata reinterpreta in chiave materica l’iconico modello Autograph, introducendo un oversize della Losanga — simbolo del brand — che dona un twist contemporaneo a un’estetica intramontabile. La linea Losanga ’76 nasce come tributo alla passione e alle vittorie che hanno segnato la storia del brand, in particolare alla storica conquista della Coppa Davis da parte della squadra italiana nel 1976. L’attenzione ai materiali e alle finiture, morbide e avvolgenti, la rendono ideale per le atmosfere e le texture della stagione invernale. Con la sua presenza a Pitti, Lotto Leggenda consolida un percorso stilistico che traduce la propria memoria sportiva in un linguaggio attuale fatto di qualità, cultura e sensibilità estetica, rafforzando la presenza del brand nel panorama del contemporary lifestyle internazionale. FOCUS ON | LOTTO SPORT ITALIA Fondata nel 1973 a Montebelluna, nel cuore del distretto calzaturiero veneto, Lotto è oggi una delle realtà italiane più riconosciute nel panorama sportivo internazionale. L’esordio nel settore delle calzature sportive avviene con le scarpe da tennis, seguite presto da modelli da basket, pallavolo, atletica e calcio. Fin da subito, il nome dell’azienda diventa riconoscibile grazie all’iconico simbolo della doppia losanga — fusione visiva di un campo da tennis e uno da calcio — emblema di passione, rispetto e fair play. Nei decenni, Lotto ha accompagnato campioni leggendari come John Newcombe, Dino Zoff, Martina Navratilova, Cafu e Francesca Schiavone in alcune delle imprese più memorabili dello sport mondiale. La capacità di coniugare ricerca tecnica e senso estetico ha reso il brand un punto di riferimento tanto per atleti professionisti quanto per gli amanti dello stile sportivo contemporaneo. Con più di 15 club calcistici nel mondo – tra cui l’italiana AC Monza – e oltre 200 calciatori professionisti che scelgono le sue calzature, Lotto continua a calcare i campi con passione e innovazione. Lo stesso spirito guida il suo impegno nel tennis, dove sostiene una squadra internazionale di oltre 200 atleti di ogni categoria, in rappresentanza di più di 50 nazioni. La sua offerta si articola in diverse linee, dalla performance pura alle collezioni lifestyle di Lotto Leggenda, che reinterpretano i modelli iconici del passato in chiave moderna. Il 50° anniversario, celebrato nel 2023, ha segnato un nuovo capitolo nella storia del brand, con il lancio di edizioni speciali che rendono omaggio ai suoi modelli più rivoluzionari, come la Stadio e la Zhero Gravity, prima scarpa da calcio senza lacci al mondo. Con radici profonde e lo sguardo sempre rivolto al futuro, Lotto continua a essere sinonimo di eccellenza italiana nello sport, capace di unire performance, autenticità e stile senza tempo.
D.A.T.E. SUPERA I CONFINI DELLA SNEAKER CON CHIANTISHIRE D.A.T.E. torna a Pitti Immagine Uomo 109, all'interno del Padiglione Superstyling, portando una nuova storia, che affonda le radici nella propria terra d’origine: il Chianti. È da questo territorio, sospeso tra filari, borghi e luce dorata, che nasce Chiantishire, la nuova collezione Fall/Winter 2026. Un nome che richiama un immaginario preciso, quello di fine anni ’90, quando artisti, creativi e una comunità inglese affascinata dal ritmo lento della campagna toscana scelsero queste colline come seconda casa. Ed è proprio il dialogo tra questi due mondi – la Toscana più autentica e l’eleganza british – a definire l’estetica della nuova stagione, che segna un ulteriore passo avanti per il brand: un’evoluzione che supera i confini del mondo sneaker e apre a silhouette nuove, più trasversali. Le cromie della collezione sembrano assorbire i colori del territorio: aranci bruciati, verdi profondi, marroni terrosi raccontano l’alternarsi di boschi, vigneti e tramonti chiantigiani. I materiali, dal suede al vitello più morbido, trasmettono la qualità sensoriale che da sempre identifica il brand, mentre tartan e tweed si inseriscono come citazioni sottili dell’immaginario inglese, reinterpretati in chiave moderna. Ogni dettaglio, dalle lavorazioni su pelle ai charms rifiniti a mano, restituisce la precisione artigianale che rappresenta l’anima di D.A.T.E. All’interno di questo universo narrativo trovano spazio i nuovi modelli che non si limitano a reinterpretare l’universo sneaker, ma lo trascendono, ampliando il vocabolario estetico del brand. Prima incarna la semplicità ricercata: una sneaker bassa dal gusto leggermente vintage, più affusolata e pulita, pensata per diventare un nuovo classico quotidiano. Musa prosegue l’eredità della iconica Fuga, alleggerendo le linee e la struttura per interpretare la sneaker running in chiave contemporanea e dinamica. Caletta porta invece un tocco di femminilità rilassata, con una silhouette che unisce riferimenti da boat-shoe e un platform moderno, interamente in suede e arricchita da dettagli che richiamano l’artigianalità toscana. Moka riscrive le regole del mocassino urbano con una suola running e una punta arricciata cucita a mano, trasformandolo in un accessorio elegante ma libero, capace di muoversi tra mondi diversi. Infine, Zeno, ispirata allo stile dello sciatore Zeno Colò, offre una pedula tecnica sorprendentemente leggera, progettata per portare l’estetica outdoor all’interno del quotidiano cittadino. Chiantishire è dunque un ponte tra passato e presente, tra heritage e design, ma è anche una dichiarazione chiara: D.A.T.E. cresce, sperimenta, amplia la propria visione. Il brand svela non solo una collezione, ma un nuovo capitolo del proprio percorso, in cui la sneaker resta centrale aprendosi però a un linguaggio stilistico più articolato e sofisticato. D.A.T.E., nato nel 2005 e il cui acronimo cela i nomi dei 4 fondatori - Damiano, Alessandro, Tommaso, Emiliano-, è un brand di sneakers create con passione e curate in ogni dettaglio che racchiudono, nella loro essenza, una storia di autenticità, dinamismo e stile contemporaneo. Continua ricerca e perfetto connubio tra design, materiali e funzionalità hanno dato vita, nel tempo, a collezioni identitarie, capaci di seguire le tendenze senza snaturarsi e attente alla sostenibilità e a quei valori traslati dal distretto produttivo toscano, cuore dell’eccellenza calzaturiera italiana, da cui proviene il brand. Forte di un fatturato di 20 mln di euro, D.A.T.E. può contare su una distribuzione capillare in oltre 950 multimarca in tutto il mondo e su 3 monomarca (Milano, Firenze; Roma) che costituiscono il centro ideale della progressiva espansione del marchio.
CUOIO DI TOSCANA consorzio leader internazionale nella produzione di cuoio da suola, presenta il 13 gennaio una capsule collection esclusiva in collaborazione con Gerard, istituzione fiorentina nata nel 1969. L'appuntamento, su invito, è previsto dalle 17.00 alle 21.00 in via Sassetti 13r a Firenze. Al centro del progetto Gerard x Cuoio di Toscana, una collezione no gender di mocassini declinati in nero e bordeaux, impreziositi dall'iconica green sole, la suola verde manifesto dei valori del Consorzio. Un dettaglio cromatico che affonda le radici nella tradizione manifatturiera toscana e nella concia vegetale. Eccellenza artigianale, heritage territoriale e sostenibilità si fondono in questa collaborazione che celebra il know-how di due realtà toscane unite dalla medesima visione: trasformare la tradizione in linguaggio contemporaneo. Un progetto che riafferma la centralità del distretto toscano come polo di eccellenza manifatturiera, dove ogni suola verde certifica non solo la qualità del materiale, ma l'intera filiera produttiva basata su naturalità, tracciabilità e eccellenza.
A Pitti Uomo 109, SVEVO presenta in anteprima “Punto Informale”, il maglione che intreccia passato e presente. Il punto maglia – antigeometrico, in rilievo, sorprendentemente materico – è stato ripreso da una scheda tecnica degli anni ’50 custodita negli archivi della manifattura Somma & C., è un omaggio all'astrattismo del movimento artistico Informale italiano ed è realizzato su un telaio originale dell’epoca. Una rarità resa possibile solo da chi, come Somma & C., conserva e mantiene in attività macchinari storici e centinaia di schede tecniche per riprodurre i punti a maglia creati per le grandi maison fin dagli anni ’30. L’ispirazione? L’arte informale, dove la materia prende il sopravvento sulla forma e si fa protagonista, esaltando figurazioni spontanee. Il risultato è un maglione dal volume moderno, segnato da rilievi dinamici che emergono con forza grazie alla corposità del filato in cashmere, scelta non casuale per esaltare ogni dettaglio. “Abbiamo voluto omaggiare l’arte informale e quel momento in cui anche la moda ha iniziato a dialogare con l’arte e il design,” spiega Mario Somma, CEO di Somma & C. “Il cashmere, con la sua tridimensionalità e morbidezza, è il filato ideale per dare vita a un punto come questo, che racconta la materia prima ancora della forma.” Una maglia che non si limita a vestire, ma si fa racconto: del gesto artigianale, del tempo che lascia traccia, della bellezza che si rivela al tatto e nella materia. Con “Punto Informale”, SVEVO reinterpreta l’eredità con lo sguardo di chi sa che ogni punto è un segno. E ogni segno, una scelta di stile destinata a rimanere nel tempo, preservando nel mondo l'eccellenza manifatturiera italiana SVEVO, un brand prodotto e distribuito da SOMMA & C, impresa con 120 anni di storia.
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