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La Camera nazionale della Moda italiana accelera su inclusione e diversità con “Including diversity talk”

Cnmi-Camera Nazionale della moda italiana punta tutto sull’inclusione e la diversità

21 Dicembre 2021

La Camera nazionale della Moda italiana accelera su inclusione e diversità con “Including diversity talk”

Cnmi-Camera Nazionale della moda italiana punta tutto sull’inclusione e la diversità. L’associazione ha portato in scena la seconda edizione dell’Including diversity talk, un appuntamento di rilevanza internazionale organizzato con il supporto del Comune di Milano e di Intesa Sanpaolo, in qualità di main partner dell’evento.

Il Piccolo Teatro Grassi, scrive MontenapoDaily, si è animato di una serie di conversazioni legate alla tematica non solo viste dal punto di vista della moda, ma anche da una prospettiva più ampia. Il format si è aperto con i saluti di Carlo Capasa, presidente di Cnmi, e del Comune di Milano, rappresentato da Alessia Cappello, assessore allo sviluppo economico e politiche del lavoro, e Tommaso Sacchi, assessore alla cultura.

Questo progetto a lungo termine è stato avviato con gli associati, attraverso il tavolo di lavoro sulle risorse umane composto da Bottega Veneta, Brioni, Dolce&Gabbana, Emilio Pucci, Zegna, Etro, Fendi, Giorgio Armani, Gucci, Loro Piana, Max Mara, Missoni, Moschino, Otb, Prada, Salvatore Ferragamo, Valentino, Valextra e Versace, e coordinato con il supporto progettuale di Michele Valerio, partner di Eupragma, sia con player globali, dando vita a varie iniziative.

“Il valore di questo evento si lega profondamente al nostro desiderio di cambiamento. Facciamo parte di un’industria, quella della moda, che per definizione guarda al futuro, si nutre di stimoli diversi e riconosce nella diversità un valore inestimabile”, ha commentato Carlo Capasa. “Questo è il momento di agire, di responsabilizzarci tutti in un’ottica di progresso ed evoluzione. Il compito di Cnmi è quello di essere collettore e promotore di idee, ma anche artefice di azioni concrete, che siano di stimolo ed esortazione per l’industria tutta, a livello globale”.

A seguire, si sono avvicendati sul palco una serie di personalità che hanno condiviso la propria esperienza legata ai temi in oggetto. Tra questi, la scrittrice e attivista Esperance Hakuzwimana, Miss Fame gender non-conforming artist, lo psicoanalista e professore universitario Massimo Recalcati, l’atleta paraolimpica Monica Contrafatto che ha conversato con Claudio Arrigoni, giornalista esperto di sport paraolimpici, nonché la modella e attivista Teddy Quinlivan. L’evento è stato anche animato da una suggestiva ed emozionante live performance dell’attrice Stefania Rocca We shall overcome dedicata al tema dei migranti e della libertà dell’uomo, e accompagnata dai musicisti Antonio Fresa e Raffaele Casarano.

Due momenti sono stati dedicati al mondo della moda e del lusso, grazie alla presenza di Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci, che insieme a Filippo Chieli, global relationship manager retail and luxury di Intesa Sanpaolo hanno illustrato il programma Sviluppo filiere della banca. A seguire Geraldine Vallejo, direttore del programma sostenibilità del gruppo Kering, che si è confrontata con altri imprenditori del settore, tra cui Marina Salamon, fondatore di Altana e Azzurra Morelli, proprietario di Pellemoda, relativamente al supporto delle donne nella luxury supply chain. A chiudere l’evento, un cocktail di season greetings nel chiostro del teatro, con il wine partner Franciacorta.

 

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