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Intervista al protagonista del film Rai su Letizia Battaglia

Enrico Inserra: " La recitazione? E' come vivere un viaggio"

Di Victor Venturelli

18 Maggio 2022

Enrico Inserra appartiene alla nuova generazione di talenti del cinema italiano. Nato col teatro e approdato presto nel cinema, si sta delineando come un punto di riferimento nel mondo della cinematografia nazionale aprendosi anche al mercato internazionale. Diplomato nel 2020 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, lo vedremo a maggio nel film in due puntate per RAIUNO “Letizia Battaglia” per la regia di Roberto Andò in cui è il protagonista maschile al fianco di Isabella Ragonese.
Nell’estate 2021 invece ha terminato le riprese dell’opera prima di Ivan Gergolet “L’uomo senza colpa”, coproduzione internazionale di cui è il protagonista al fianco di Branko Zavrsan e Valentina Carnelutti. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui.

Da dove nasce la passione per la recitazione?

Ho sempre visto tantissimi film sin dall’infanzia, a 4 anni passavo già ore e ore a guardare classici disney o qualche film che passava in tv. Durante la quarta liceo ho realizzato che era l’unica e propria passione che avevo, così mi son detto, perché non provarci? Mi iscrissi a un corso di teatro, e da lì cominció.

Ripercorrendo i tuoi inizi, quanto è stato importante il teatro per la tua formazione?

Fondamentale. Le più grandi difficoltà le ho incontrate sul palcoscenico, dove ho sempre sentito di avere una marcia in meno rispetto ai miei colleghi, a tal punto da sviluppare una vera e propria “fobia” del palco durante un certo periodo. Caso ha voluto che mi ritrovassi a frequentare l’accademia, dove il palco è la proprio la palestra principale. Sono le difficoltà che ti permettono di creare, e quindi di crescere.

Ultimamente numerosi gli impegni che ti hanno visto protagonista, un esempio la serie RAI “Coliandro il ritorno 4” sotto la regia dei Manetti Bros. Com’è stato essere diretto da loro?

Una bellissima esperienza. I loro set sono come una grande famiglia, dove tutti si conoscono da tanto e la sintonia che c’è migliora il lavoro. Durante Coliandro ho lavorato tanto con Milena Cocozza, che dirigeva la puntata “Il Tesoro Nascosto”. Regista eccezionale, che da tanti anni lavora fianco a fianco con loro.

Su Netflix ti abbiamo visto recitare in Summertime 1 e 2. Produzione di carattere diverso rispetto ad altre tue partecipazioni come quella in 1994. Quanto conta diversificare i ruoli secondo te?

Credo sia la parte più divertente di questo lavoro. Nella mia piccola esperienza ho sentito che ogni progetto è come un viaggio, più ne fai più ti arricchisci. Ogni set ha le sue particolarità, le sue bellezze e le sue difficoltà.

A breve ti vedremo a fianco di Isabella Ragonese nel film in due puntate RAI “Letizia Battaglia”. Cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo personaggio?

Per me è stato un onore interpretare Santi, lui è una persona incredibile. Durante una giornata di riprese a Milano ho passato un po’ di tempo a sentire i suoi racconti riguardo ciò che stavamo mettendo in scena. Sarei rimasto la per ore senza accorgermene. Credo che il titolo della serie riassuma il significato un po’ di tutti i personaggi: Passione. Santi in particolare, è l’incarnazione dalla curiosità. E quindi della passione di scoprire, innamorarsi, vivere.

Con chi ti piacerebbe recitare?

Isabella era sicuramente sulla lista, la reputo una delle attrici migliori in circolazione. Lavorarci ha confermato e superato il mio pensiero da spettatore.

Se potessi dire qualsiasi nome, a mani basse direi Jack Nicholson.

Da chi ti piacerebbe essere diretto?

Domanda difficile, ogni regista è unico e ne ho davvero tanti che mi piacciono. Roberto era tra questi. Se devo dire due nomi, Emanuele Crialese e i Safdie Brothers.

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