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Innovation Instinct, il programma Mediaset che unisce aziende e influencer

Di Victor Venturelli

30 Maggio 2022

Innovation Instinct, il programma Mediaset Infinity che unisce mondo aziendale a realtà social e digital, diretto da Luca Carcano, regista prima in Mediaset e Sky e oggi CEO di Recarcano sr, arriva con una nuova puntata. In ogni appuntamento i protagonisti sono un influencer e un'azienda che in una chiacchierata col conduttore Luca Macellari Palmieri, key opinion leader, marketing e digital advisor, online influencer nonché appassionato d’innovazione e tecnologia, raccontano  come il digitale e l’innovazione hanno rivoluzionato i loro mercati, affrontando l'evoluzione e la crescita che i nuovi strumenti digitali hanno portato ai propri business. 

Innovation Instinct, Chiara Carcano protagonista della nuova puntata a fianco di Luca Macellari Palmieri

Protagonista della nuova puntata, disponibile da oggi on demand su tutti i device, la giovane influencer Chiara Carcano che in un face to face con Luca Macellari Palmieri, ha affrontato la propria evoluzione nell'intricato mondo digital, raccontando progetti, sfide e scommesse che il mondo digitale può offrire a chiunque e che lei si è trovata a vivere in prima persona.

Per approfondire al meglio l'idea del programma e le potenzialità che offre sia ai brand, che agli stessi influencer ne abbiamo parlato con chi ha reso possibile la nuova puntata.

Chiara Carcano: "Gli influencer? Uno strumento di comunicazione efficace per le aziende"

Il ruolo degli influencer ha sempre vissuto alti e bassi. Oggi però questo ruolo si sta definendo come un vero e proprio ramo professionale e viene considerato al parti di altre professioni. Ma quali sono i rischi per le aziende che decidono di investire in queste figure che potenzialmente portano grandi benefici in fatto di business e visibilità ma d'altro canto, se non scelti nella maniera corretta, possono avere un effetto boomerang? Ci risponde Chiara Carcano.

L'influencer Chiara Carcano

Perché hai detto sí ad Innovation Instinct?

Ho detto sì a Innovation Instinct perché è un programma giovane e fresco, fatto da ragazzi giovani, sia dalla conduzione a chi ci sta dietro. Ed è un programma che all'avanguardia, che mostra tanti lati di alcuni lavori che spesso vengono dati per scontati, come la figura professionale degli influencer spesso sminuiti. Questo programma dà modo di far parlare anche queste persone.

Digitale oggi più che mai un’arma a servizio delle aziende. Come gli influencer possono educarle al suo utilizzo?

Gli influencer possono essere un mezzo fondamentale di comunicazione per le aziende. Un consiglio che mi sento di dare alle aziende prima di accedere a questo mondo è quello di analizzare il profilo, capire a chi ci si vuole rivolgere, a quale settore. Inoltre è importante valutare tecnicamente il profilo: guardare gli insights, vedere le visualizzazioni delle stories, vedere i commenti, vedere i like e soprattutto vedere la tipologia di persone che segue quel determinato influencer, importante per capire se ha un profilo attivo oppure è stato creato ad hoc ma non ha un bacino di utenza reale.

Come le aziende possono scegliere l’influencer giusto?

Gli influencer sono fondamentali per le aziende, perché sono uno strumento di comunicazione al pari della tv, della radio e dei giornali. Quando il consumatore medio guarda la tv, guarda, ascolta. La radio è molto casuale questa cosa. E quindi, se ci si vuole rivolgere a un determinato pubblico, l'azienda deve sperare che in quel momento il consumatore che stava anche cercando è lì pronto a recepire un altro messaggio Voglio influenzare questa cosa, non succede perché influenza sono molto seguiti giornalmente. Le persone guardano le loro storie perché interessati a quella comunicazione. E quindi se dai un determinato prodotto alla mia persona fa hai quasi la certezza che quella tipologia di consumatore è in grado di recepire. E se ascoltando quel determinato messaggio.

Luca Macellari Palmieri: "Innovation Instinct? Racconta il cambiamento digitale in modo innovativo"

Il cambiamento digitale ha portato nuovi approcci nelle strategie aziendali di numerosi brand. Al centro la figura dell'influencer, che integrata a sistemi tradizionali di business ha dato una spinta a realtà imprenditoriali, che si sono avvicinate ad un mondo in costante evoluzione, quale è quello digital. A illustrarci questo il conduttore Luca Macellari Palmieri

Il conduttore Luca Macellari Palmieri

Cosa ti ha appassionato del progetto Innovation Instinct?

Innovation Instinct è un progetto in cui credo moltissimo! L’idea di poter comprendere e raccontare il cambiamento mi ha subito entusiasmato. L’approccio innovativo della docu-serie , a metà tra i contenuti web e televisivi, e la possibilità di confrontarmi con grandi realtà aziendali e protagonisti del mondo digitale hanno catturato subito la mia attenzione! Da persona curiosa quale sono e appassionato di tecnologia, la conduzione della docu-serie sta diventando un viaggio stupendo che spero possa appassionare gli spettatori!

Aziende e digitale. Quali sono i rischi e le opportunità?

Il digitale è uno dei tanti canali che abbiamo a disposizione oggi! In forte crescita, permette alle aziende di poter dialogare in maniera più “diretta” con clienti e, soprattutto, nuovi potenziali tali. Va tenuto presente che ogni canale richiede un linguaggio di comunicazione diverso, in funzione inoltre di strategie ed obiettivi! In generale credo che nuove tecnologie e digitale oggi siano due delle carte da avere assolutamente nel proprio mazzo!

Quali benefici può portare l’inserimento degli influencer, ormai vere figure professionali, all’interno delle strategie aziendali?

Gli asset aziendali hanno ormai completamente integrato l’influencer marketing nelle loro strategie. Sottolineo la parola “integrato” proprio perché sono figure che non ambiscono a sostituirne altre, ma diventano per un’azienda uno dei vari touch point con cui interagire con i propri clienti/follower. Imparare a comprendere le migliori forme di applicazione diventa quindi fondamentale, anche partendo da piccolissimi passi. Solitamente con gli influencer si ambisce a rafforzare la brand awareness, generare vendite (o più in generale indirizzare gli utenti ad una call to action), far scoprire nuovi punti vendita fisici e online!

Luca Carcano: "Partecipare a Innovation Instinct è un deal win to win per aziende e influencer"

Oggi trovare soluzioni media che possano offrire la possibilità ad un'azienda di raccontarsi a 360 gradi non capita tutti i giorni. Innovation Instinct nasce con questa spinta, quella di permettere di esprimersi senza filtri in una modalità nuova, innovativa. Il filo conduttore? La rivoluzione digitale che trova massima espressione nella figura degli influencer, ambasciatori di un nuovo modo di pensare la comunicazione, più rapida, disintermediata e che può creare opportunità importanti per le aziende. Il regista Luca Carcano ci ha portato alla scoperta di Innovation Instict.

Il regista e ideatore Luca Carcano

Innovation Instinct perche?

Il nome Innovation Instinct deriva dal fatto che l’innovazione nasce sempre da un istinto, da un'intuizione imprenditoriale. Spesso sentiamo parlare di istinto di sopravvivenza per l’uomo, lo stesso istinto secondo noi lo hanno le aziende così come i ragazzi, che ai giorni d’oggi impiegano il loro tempo nei lavori 2.0. 

Come hanno preso l’idea di partecipare al programma le aziende per ora contattate?

Le aziende ad oggi son molto propense ad ascoltare questa iniziativa. Viene vista come una manovra ad alto potenziale. Sia dal punto di vista di brand awarness sia lato marketing. Quello che cerchiamo di trasmettere alle aziende durante gli incontri è proprio la passione che mettiamo nel nostro lavoro. La stessa passione che vogliamo trasmettano loro per raccontarsi. Il fatto di avere la possibilità di comunicare senza filtri ai giorni d’oggi è veramente raro. Se pensiamo che i diritti vengono ceduti interamente alle società in modo che le puntate entrino a far parte del proprio piano editoriale, del proprio sito, in modo da facilitare la ricerca di nuovi investitori e che, inoltre, il tutto viene potenziato dalla spinta di Mediaset e di un influencer scelto secondo le esigenze dell'azienda, Innovation Instinct è una manovra davvero completa.

Quanto è stato difficile unire un format di interviste televisive ad un format web on demand? Che boost ha dato questa unione?

È un progetto che ha preso piede ormai un anno e mezzo fa. Abbiamo dovuto metterci a studiarlo bene ma grazie all’aiuto di Mediaset che si è subito mostrata interessata al progetto è stato più semplice. Conoscendo il target del pubblico da colpire, le potenzialità della piattaforma e dando la possibilità a chi già lavorava sul web di poter raccontare la propria storia sull’OTT gratuito più visto d’Italia diciamo che partivamo già avvantaggiati. Io penso sempre che una cosa è bella se tutti ci guadagnano qualcosa e il programma è stato studiato proprio per essere un deal win to win. L’azienda ha possibilità di fare una manovra di marketing importante, il volto noto di raccontare la propria storia e Mediaset di avere un prodotto in stile cinematografico con un contenuto sociale importante. Perché ci tengo sempre a ricordare che questo progetto nasce proprio per mostrare il bello che la digitalizzazione ha portato

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