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Ue non molla e dopo 4 anni di guerra proietta i colori della bandiera ucraina su Tour Eiffel, Colosseo, Palazzo Chigi - LA GALLERY

Con oltre 190 miliardi di euro, infrastrutture distrutte e un'emorragia incalcolabile di vite umane, il conflitto che Zelensky sta continuando ad alimentare non solo non ha portato a nulla di concreto, ma vede la pace ancora lontana. Sui social esplodono i commenti contro monumenti e palazzi politici illuminati: "Ci avete rotto i cogl*oni"

25 Febbraio 2026

Quattro anni sono passati dall'inizio del conflitto russo-ucraino: anni durante i quali l'Unione Europea ha continuato, perseverando, a rifornire Kiev di sostegno militarelogistico e soprattutto economico, dove l'emorragia di denaro (oltre 190 miliardi di euro) e soprattutto di vite umane non ha portato, realmente, a nulla di concreto. Anni di guerra iniziati, ben prima, con l'incursione ucraina nella regione russa di Kursk nell’agosto 2024, e che ad oggi non solo non hanno portato a "vincitori", ma stanno assistendo ad un arrancamento dei negoziati dove la pace è ancora lontana.

Ue non molla e dopo 4 anni di guerra proietta i colori della bandiera ucraina su Tour Eiffel, Colosseo, Palazzo Chigi - LA GALLERY

Eppure l'Unione Europea non vuol mollare. Nonostante l'ingente numero di perdite umane su cui però ci sono solo stime perché i conteggi sono di ora in ora in aumento e le fonti, sia russe sia ucraine, si smentiscono vicendevolmente, l'Ue crede che continuare col pugno duro e con la solidarietà acritica a Kiev sia la soluzione. Ieri, 24 Febbraio, in occasione del quarto anniversario bellico, i Paesi membri europei sono tornati a vantarsi della duratura e "incrollabile" solidarietà al governo ucraino "tingendo" alcuni dei monumenti più importanti delle loro capitali coi colori blu e giallo, simbolo dell'Ucraina.

Così hanno fatto i francesi, i tedeschi, la Commissione EuropeaBruxelles e, dulcis in fundo, l'Italia. La bandiera ucraina è stata proiettata su monumenti iconici di un popolo, come la Tour Eiffel, la Porta di BrandeburgoPalazzo Berlaymont, il Colosseo e persino Palazzo Chigi. Anche la Farnesina si è illuminata di blu e giallo, mentre - ancora all'estero - vari edifici della Danimarca hanno scelto di ribadire il sostegno di Copenaghen a Kiev. Tutto questo mentre i capi di Stato e di Governo continuano a versare soldi pubblici per il "rafforzamento della sicurezza e della difesa" di Kiev. E continuando un terrorismo psicologico contro Mosca volto unicamente a legittimare le spese nella "Difesa" e a collocare il Vecchio Continente in una posizione belligerante.

Davanti all'ennesimo gesto di ipocrisia politica ed istituzionale, sono scoppiate le polemiche verso un conflitto che - per i modi in cui è stato gestito e la portata dei sostegni forniti - ancora spacca l'opinione pubblica. "Ci avete rotto i cogl*oni" e "L'ucraina ha rovinato l'Europa" sono alcuni dei commenti riportati dagli utenti sui social, per i quali appare sempre più chiaro che si tratta di "un giro di business voluto da Bruxelles...ma la verità presto verrà fuori".

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