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Fondazione Maimeri presenta "don't LOOK UP": la mostra-show che esplora l'arte di Ludmilla Radchenko

La mostra, a cura di Angelo Crespi, prevede l’esposizione di 60 opere dell’artista siberiana, frutto del suo ultimo periodo creativo. Ludmilla Radchenko: "Avrò modo di condividere con gli ospiti il mio percorso artistico attraverso un vero e proprio viaggio in cui le mie “visioni del mondo” avranno spazio per respirare, parlare e vivere il loro momento di libertà"

26 Maggio 2022

Ludmilla Radchenko, pop artist e art designer affermata a livello internazionale, celebra i 15 anni del suo percorso creativo con un incontro che stimola la visione e il cammino verso il futuro, in sinergia perfetta con Vaporart. A cura di Angelo Crespi e in collaborazione con la Fondazione MAIMERI, la mostra prevede l’esposizione di 60 opere dell’artista siberiana, frutto del suo ultimo periodo creativo, di cui una buona parte proviene da collezioni private.

L’ART SHOW "don't LOOK UP" vuole essere un percorso visivo narrativo delle opere dell'artista siberiana, con una carriera in costante escalation, che negli anni ha esposto nelle più importanti fiere internazionali, gallerie e musei di tutto il mondo, amata da collezionisti di riferimento come Sebastian Vettel, Jorg Lorenzo, Jamiroquai e la Fondazione di Elio Fiorucci.

Una Mostra-Show che vuole essere un momento di emozioni condivise, di interazione tra i tanti mondi che Ludmilla Radchencko ha interpretato con la sua Pop Art. Un'esperienza punteggiata da performance futuristiche e allestimenti immersivi, per accompagnare emozionalmente gli ospiti nel viaggio tra arte, light design e dj set di Nora Bee, ad animare uno spazio industriale nella zona di Corvetto, EX SAPONIFICIO dal grande impatto architettonico, che sarà anche palco immaginifico della performance ideata dal Physical Theatre LIBERI DI.

Ludmilla, la prima artista ad entrare nel mondo delle vendite in bitcoin

Ludmilla è la prima artista nel mondo che ha sperimentato la vendita delle proprie opere in BITCOIN, confermando che l'innovazione è una delle caratteristiche fondamentali della sua ricerca. Una carriera costellata di successi quella dell'artista più coinvolgente della Pop Art , che ha visto, dal 2007, quadruplicare le quotazioni delle 625 opere vendute e certificate in blockchain.

Ed è in VaporArt che ha trovato il partner perfetto per continuare la sua esplorazione verso il futuro, in un connubio che unisce il desiderio di sfidare la pigrizia riflessiva della società, alla voglia di dimostrare che il futuro influenza il presente tanto quanto il passato; così come i liquidi per sigarette elettroniche sono destinati a combattere il tabacco, enormemente più dannoso e insalubre sotto ogni punto di vista, gli schiaffi cromatici e velatamente polemici della siberiana Pop Art vogliono infrangere quella sorta di staticità che spesso cristallizza gli artisti.

“15 anni fa ho trovato la mia strada - afferma l'artista -. L’arte mi ha fatto crescere a 360°, mi ha resa completa ed indipendente. Ho sempre sognato di poter mettere a “nudo” le mie opere in uno spazio industriale come l’ex Saponificio; lì avrò modo di condividere con gli ospiti il mio percorso artistico attraverso un vero e proprio viaggio in cui le mie “visioni del mondo” avranno spazio per respirare, parlare e vivere il loro momento di libertà. Grazie a VaporArt il mio sogno è diventato realtà… “Ludmilla Ràdchenko"

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