27 Febbraio 2026
Sanremo, 27 feb. (askanews) - "Sono qui in missione per conto di Dio Mi hanno detto che c'è questo giovane di nome Sayf, che si è affacciato in questa musica importante che è il soul e il jazz e mi ha detto che voleva cantare una canzone di Ray Charles, quindi sono stato convocato per supportare questo giovane": così il re del soul italiano, Mario Biondi, ai microfoni di askanews ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond si è raccontato prima della serata delle cover, quando salirà sul palco con Sayf e Alex Britti per reinterpretare "Hit the Road Jack" di Ray Charles, per dare vita a un incontro tra universi sonori differenti.
Cosa vuol dire avere 10 figli oggi? "Non so, vivo l'amore e l'empatia per il prossimo, ma non riesco sempre a mettermi nei panni degli altri e molti non riescono a mettersi nei miei. La nostra scelta di investire la vita e anche le nostre finanze in vita, è stata una decisione molto ponderata. I figli non sono miei, sono io che sono loro. Cerco da sempre di essere al loro servizio, al loro supporto, come cercherò di fare qui con Sayf. Per me i giovani hanno bisogno di essere supportati. Io sono arrivato in Emilia Romagna con appena 15mila lire e non ho avuto il supporto di nessuno, o di pochissime persone, che sono state fondamentali nella mia vita. Spero di poter essere in minima parte una persona che ha dato loro un contributo, cerco di essere sempre a loro disposizione", ha sottolineato.
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