24 Marzo 2026
Il Foglio ha pubblicato un audio che il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri ha riferito al quotidiano. "Se volete continuare a speculare, a diffamare voi del Foglio fatelo pure, dopo il referendum tireremo la rete e faremo i conti". Delle frasi che qualcuno ha classificato come minacce. La vicenda nasce da un'ospitata di Gratteri a "In altre parole" su La7. Il procuratore capo di Napoli è stato intervistato in merito al referendum sulla giustizia, e verso la fine è andato in scena uno scambio di battute con Gramellini. Il giornalista gli ha chiesto: "Volevo chiudere con un sorriso: da procuratore di Napoli è contento che Sal Da Vinci abbia vinto il festival?". Il procuratore: "Mi creda, non ho visto Sanremo". Gramellini: "Sa perché glielo dico? Perché il titolo della canzone è "Per sempre sì"". E Gratteri replica: "Però lui ha detto che voterà "No"!".
Così Gratteri successivamente nello spiegare il contenuto dell'audio: "Prendo atto dell'ennesima polemica. Però io so bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni di tempo per presentare una querela penale e cinque anni per l’azione civile. Appena avrò un po’ di tempo valuterò se agire nei confronti di quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o con citazione civile".
"Se l'espressione da me utilizzata in una forma concisa non andava bene mi dispiace" ma "questo è il mio pensiero, e gradirei non essere strumentalizzato ancora una volta. Perché io, tutti i giorni, da mesi, vengo minacciato di denunce, procedimenti disciplinari. Posso ipotizzare di farmi risarcire? O secondo una parte politica le regole valgono per tutti e non per me?".
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