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Referendum giustizia, Gratteri nel 2021: "Csm madre delle riforme, favorevole a sorteggio", nel 2026: "Contrario a riforma" - VIDEO

Il procuratore capo di Napoli nel 2021 spingeva per la riforma del Csm, ma nel 2026: "Contrario a separazione carriere"

23 Febbraio 2026

"La mamma di tutte le riforme è quella del Csm". Così sentenziava nel 2021 il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri alla Festa del Fatto Quotidiano. Parole che vanno in senso opposto rispetto a quelle di oggi, con Gratteri che afferma di essere "contrario alla separazione delle carriere", uno degli aspetti toccati dalla riforma costituzionale. 

Referendum giustizia, Gratteri nel 2021: "Csm madre delle riforme, favorevole a sorteggio", nel 2026: "Contrario a riforma"

Ecco cosa diceva Gratteri nel 2021: "La mamma di tutte le riforme è sicuramente quella del Csm e poi da lì partiamo. Dobbiamo sicuramente ritornare alla credibilità che meritiamo. A monte bisogna modificare il Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre lo strapotere. A questo punto penso che il sistema migliore sia il sorteggio, ma il sorteggio puro, anche a costo di cambiare se necessario la Costituzione. Perché anche facendo prima il sorteggio e poi i voti tra quelli sorteggiati non funzionerebbe lo stesso perché all'interno hai sempre gli appartenenti alla corrente, quindi la corrente dice votate quelli. Facciamo il sorteggio puro, se uno è in grado di scrivere la sentenza è anche in grado di scrivere un parere per la nomina di presidente o procuratore della Repubblica".

Questo invece Gratteri ospite negli studi di Otto e mezzo nel 2026: "Io sulla separazione delle carriere parlerò fino al giorno prima che si andrà a votare al referendum. Lo farò ogni giorno, in tutte le sedi, come posso, di sera, di notte, collegato, in videoconferenza. Non ho problemi. Intanto io non sopporto l'arroganza, l'arroganza non mi piace, nessuno può essere arrogante con me. Io sono contrario alla separazione delle carriere. Ogni anno solo lo 0,2% dei magistrati da pubblico ministero chiede di fare il giudice e da giudice chiede di fare il pubblico ministero. Nel momento in cui ottiene il passaggio di funzioni deve cambiare regione. Quindi questo già c'è oggi. Quindi perché c'è bisogno per lo 0,2% di toccare la Costituzione?".

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