10 Febbraio 2026
Parole choc della consigliera di Fratelli d'Italia a Calenzano Monica Castro, intervenuta durante l’assemblea comunale del 29 gennaio in merito al patto di amicizia tra Calenzano e Jenin, città che si trova in Cisgiordania. "Io non so nemmeno di che si parla, dove è, cosa c'è, ammetto la mia ignoranza ma non sono andata a fare il viaggetto lì, forse perché non mi interessa. Sarò banale in tutto questo, non ci sono andata e non ci andrei nemmeno se mi pagassero il viaggio. Però sono stata in Egitto e ho sofferto perché picchiavano bambini, venivano lì a prendere tre caramelle, ho detto no. Non vado nei posti dove soffro, preferisco andare nei posti dove ci si diverte. Ma è una questione di sensibilità, preferisco andare a vedere il bello che il brutto. È un limite, una mia scelta di vita e personale. Poi quando mi tocca ci vado. Però è qui che non capisco. Perché a Calenzano siamo sempre andati a trovare tutti 'sti disastri. Non si poteva far un gemellaggio con la città della speranza, oppure con l'Austria che sono ricchi, stanno bene, si faceva un gemellaggio e venivano qui a portarci qualche risorsa. Non ho capito perché alle 20 di sera ci andiamo a fare male. Noi dobbiamo andare da quei poveretti, storpi, ridotti male, senza casa, senza nulla, non riconosciuti. Ditemi perché voi siete così... È un discorso purtroppo scherzoso, faccio per ironizzare in un discorso in cui alle 8 di sera mi tocca parlare di Palestina e so a malapena dov'è".
Le parole di Castro hanno ricevuto la condanna dell'opposizione. Il Pd toscano le ha definite "gravi, offensive e semplicemente inaccettabili. Dire quanto affermato dalla consigliera significa superare ogni limite del confronto politico e umano. Deridere chi non ha casa, chi vive sotto occupazione e violenza, chi subisce ogni giorno le conseguenze di un conflitto drammatico, è un atto di cinismo che nulla ha a che vedere con i valori delle istituzioni".
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