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Giorno Ricordo, La Russa: ci vergogniamo per insulti gridati ad esuli

La cerimonia alla Camera per ricordare le vittime delle foibe

10 Febbraio 2026

Roma, 10 feb. (askanews) - "Caro Presidente, oggi nella solennità di quest'aula, siamo qui non solo per ricordare e per tramandare ma anche per rinnovare la nostra richiesta di perdono per il colpevole silenzio che ha avvolto e coperto queste voci per troppi anni. Oggi, ricordiamo le vittime, ricordiamo il loro dolore, ricordiamo la vergogna perpetrata ai loro danni. Ricordiamo e ci vergogniamo per i sassi lanciati nella stazione di Bologna contro quel treno che, nel febbraio del 1947, conduceva gli esuli da Pola. Ricordiamo e ci vergogniamo per quel latte che era destinato ai bambini, e che invece venne volutamente rovesciato sulle rotaie. Ricordiamo e ci vergogniamo per gli insulti gridati agli esuli". È quanto ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione del Giorno del ricordo - per ricordare i massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata - alla Camera dei deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al presidente delle Camera, Lorenzo Fontana, al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al collega dell'Istruzione Giuseppe Valditara.

"Ricordare e tramandare è un atto di verità, di amore e di giustizia non più procrastinabile. Un atto che dobbiamo compiere tutti i giorni non solo per onorare la memoria ma anche affinché tali tragedie non si ripetano più", ha concluso il presidente del Senato.

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