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Salvini su Vannacci: “Ingrato, suo posto in Ue è della Lega”, generale: “Il traditore è lui, su armi a Kiev e Fornero” - VIDEO

Botta e risposta tra il leader della Lega e quello di Futuro Nazionale

05 Febbraio 2026

Il leader della Lega Matteo Salvini ha commentato l'addio di Roberto Vannacci al Carroccio. Durante una conferenza stampa sul referendum sula giustizia ha dichiarato: "Per me il capitolo è chiuso. Ho la tessera della Lega dal 1991 e quindi ne ho visti tanti, anche alcuni che non hanno mantenuto la parola. Quelli di Vannacci sono 500mila voti della Lega, non porta via niente. Dispiace umanamente, ma non preoccupa. Dopo un po' passa. Gli abbiamo spalancato le porte di casa. Il ringraziamento è stato 'Mi tengo il posto'. Finito, capitolo chiuso. La Lega è la Lega. C'è, e oggi è più forte, le tessere sono aumentate da ieri a oggi. Non porto rancore, io mi tengo ben stretta la mia comunità". Dopodiché: "Cito il libro della prof.ssa Parsi, recentemente scomparsa, Ingrati. Dispiace che Vannacci occupi a Bruxelles un posto che gli elettori avevano destinato alla Lega".

Il generale e ormai leader del suo partito, Futuro Nazionale, ha risposto così: "Io non ho tradito proprio un bel niente, anzi, io sono rimasto fedele ai miei principi, ai miei valori e a tutto quello che ho rappresentato dall'inizio, ancora prima della mia vita politica. Sono stato eletto non perché ero un politico ma perché avevo scritto un libro nel quale rappresentavo proprio questi valori. Perché sono andato via dalla Lega? Proprio per questo, non è possibile nei giorni pari dire di essere identitari e sovranisti e nei giorni dispari dire di essere liberali e progressisti, come proponeva il documento di Zaia. Non è possibile nei giorni pari fondare una campagna di diffusione pubblica dicendo "basta armi all'Ucraina" e poi il giorno dopo invece firmare il decreto di consegna delle armi all'Ucraina. Non è possibile fare una campagna pubblicitaria ed elettorale dicendo che si vuole demolire la legge Fornero e poi rimanere all'interno di una coalizione che la legge Fornero l'ha confermata, e se vuole, anche inasprita".

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