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Salvini: "Ucraina e Moldavia nell’UE, percorso lungo, ma dopo Albania e Serbia. Rdc inefficace e favorisce lavoro nero". ESCLUSIVA

Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista esclusiva a Il Giornale d'Italia: "Adesione all'Ue è un percorso lungo. Ci vorranno anni. L'importante è che non ci siano scorciatoie per nessuno. Il RdC è un incentivo al lavoro nero e all'allontanamento del lavoro"

25 Giugno 2022

Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista esclusiva a Il Giornale d'Italia, in occasione del 51° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Rapallo: "L'adesione all'Unione Europea è un percorso lungo. Ci sono Albania e Serbia che lo richiedono dal 2009. È l'inizio di un percorso in base al quale tu devi adempiere ad alcune richieste, quindi ci vorranno anni. Buon segnale. Ci sono paesi e popoli a noi vicini che aspettano da tempo. L'importante è che non ci siano scorciatoie per nessuno".

Sulla possibile reazione della Russia, il leader della Lega ha affermato: "Io penso che alla Russia dell'adesione o meno dell'Ucraina all'Unione Europea interessi men che zero. I problemi sono altri: la Nato e le presenze militari che non dipendono dall'adesione o meno all'Unione Europa. Questo è un altro fronte che si gioca su altri tavoli".

Matteo Salvini ha poi parlato della possibile evoluzione del nuovo partito di Luigi Di Maio, Insieme per il futuro. "Non so. Non so perchè abbia litigato con Conte. Mi interessa men che zero. So che l'emergenza per gli italiani è il lavoro, sono gli stipendi, le pensioni e la tassazione per le imprese, legata alla burocrazia. Quindi di chi ha ragione fra Conte e Di Maio mi interessa poco. Spero che non rallentino il percorso di cambiamento che è necessario. Di Maio fino a ieri criticava chi cambiava partito e non mollava la poltrona. Adesso è lui il primo protagonista a farlo. Non mi piacciono quelli che cambiano parte".

Quanto al Reddito di Cittadinanza e la sua influenza sul mondo del lavoro in Italia: "Dopo quattro anni sta incidendo in maniera negativa sugli italiani. È un incentivo al lavoro nero e all'allontanamento del lavoro più che alla ricollocazione. Su un 1.100.000 lavoratori abili che prendono il reddito, i ricollocati sono poche migliaia. Non arrivano a 10mila. Evidentemente sarebbe utile aiutare chi non può lavorare, ma girare i soldi di chi può lavorare alle imprese che creino lavoro vero".

"Si vota a marzo 2023: è la scadenza naturale (della legislatura, ndr) e noi siamo pronti".

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