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Quirinale, Luca Zaia scommette su giovedì 27 gennaio: "Giornata decisiva per l'elezione. Salvini sta facendo un bel lavoro"

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ai microfoni de Il Giornale d'Italia, ha indicato giovedì 27 gennaio 2022 come il possibile giorno in cui verrà eletto il nuovo Presidente della Repubblica: "Si abbasserà il quorum e ci saranno più possibilità. Non possiamo permetterci di tardare"

25 Gennaio 2022

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ai microfoni de Il Giornale d'Italia, ha commentato le elezioni al Quirinale, asserendo che il giorno decisivo potrebbe essere giovedì 27 gennaio 2022. "Nella prima giornata c'è stata ovviamente la fumata nera", ha iniziato Zaia. "Tutti noi guardiamo a giovedì, quando si abbasserà il quorum e ci saranno più possibilità. Potrebbe essere una giornata strategica e la giornata dell'elezione. Speriamo sia così".

Quirinale, Luca Zaia: "Giovedì giornata decisiva per l'elezione"

"La Costituzione - continua il presidente leghista del Veneto - dà al Parlamento il potere di eleggere il Capo dello Stato, e le forze politiche presenti in parlamento devono trovare per quanto possibile una quadra". "Per quanto riguarda noi del Centrodestra", precisa Luca Zaia, "abbiamo Matteo Salvini che sta facendo un bel lavoro di scouting, di confronto e di dialogo con tutte le forze politiche, con l'obiettivo di esprimere una figura che abbia 'un'estrazione culturale' di Centrodestra (per quanto possibile)". E ancora: "Speriamo che tutto questo si possa avverare. I cittadini si aspettano una elezione veloce e non che il Parlamento resti riunito per giorni e giorni per eleggere il Capo dello Stato, soprattutto in un momento critico come questo".

Draghi sì o Draghi no? "Io mi rifiuto di pensare che questa elezione sia un referendum contro o a favore di Mario Draghi". "Il Premier ha fatto e sta facendo un bel lavoro a Palazzo Chigi, e questa - chiarisce Zaia - non è una dichiarazione per dire che deve rimanere a Palazzo Chigi". Ma "è una costatazione". "Rimane infatti innegabile - spiega ancora il presidente del Veneto - che il lavoro che sta portando avanti" da premier "sia assolutamente strategico". "Non dimentichiamoci - dice ancora Zaia - che lo Stato d'emergenza per il Covid cessa il 31 marzo". 

Luca Zaia non ha voluto sbilanciarsi sui possibili nomi su cui punterà il centrodestra. "Non ce li ho e non mi occupo di questo". "Per adesso posso solo dire quante persone ho in terapia intensiva in Veneto. Sono 187. Però c'è stato un bel calo. Siamo passati negli ultimi dieci giorni da 25mila contagiati al giorno ai 6.100 di oggi. Speriamo che sia la tendenza", ha concluso Luca Zaia.

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