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Marco Mancini (Gruppo FS) : “Entro fine anno la Freccia avrà anche una versione online, diventerà un webzine”

Marco Mancini, direttore La Freccia e FS News Gruppo FS a Il Giornale d’Italia: “Stiamo lavorando a un bimestrale La Freccia Sans Frontières, perchè l’evoluzione del Frecciarossa è stata quella di arrivare anche al mercato francese”

06 Maggio 2022

Marco Mancini, direttore La Freccia e FS News, Gruppo FS a Il Giornale d’Italia: “La Freccia è il magazine di bordo che si legge su tutte le frecce di Trenitalia ed è la rivista del Gruppo FS quindi un biglietto da visita che offriamo ogni mese in 85mila copie a tutti i nostri lettori. Negli ultimi tempi si è evoluta anche nella versione francese, stiamo lavorando a un bimestrale La Freccia Sans Frontières, senza frontiere perchè l’evoluzione del Frecciarossa è stata quella di arrivare anche al mercato francese. Una rivista questa che accompagna il viaggio che lo ispira perchè contiene tanti articoli di travel inspiration, ha una serie di collaborator esterni di grande prestigio e valore, scrittori, direttori di altre testate giornalistiche nel settore dell’arte e del gourmet, per questo offriamo ai nostri lettori ogni mese racconti e storie che accompagnano il viaggio e lo stimolano. Di noi parliamo pochissimo, c’è una sezione dedicate alle foto Rail way heart, richiamando la ferrovia, il cuore e l’arte eli ospitiamo con questo hashtag  alle foto che arrivano sul nostro profile Instagram, è anche un prodotto che guarda verso la multimedialità. Entro la fine dell’anno la Freccia avrà anche una versione online diventerà un webzine, tutto quello che non riusciamo a raccontare nelle 128 pagine della rivista troverà spazio e ampliamento sul sito La Freccia magazine.”

“Occorre andare anche online per far proseguire l’esperienza del cartaceo, ormai un biglietto da visita al quale nonostante I tempi che cambiano non vogliamo rinunciare, però è chiaro che il web ci consente di dare prodotti multimediali, arricchire con dei podcast, con più gallery fotografiche rispetto a quelle che può ospitare il  mensile e arricchire anche con clip video. L’esperienza diventa a 360° con interazione maggiori rispetto a quella del giornale analogico tradizionale.”

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