02 Marzo 2026
Andrea Orcel, Ceo di Unicredit
Alla luce della straordinaria crescita della redditività e del valore azionario nel quadriennio 2021-2025, il Consiglio di Amministrazione proporrà all'assemblea dei soci un compenso di 16,4 milioni di euro per l'AD Andrea Orcel. L'istituto ha inoltre incrementato del 5% il bonus pool complessivo per i dipendenti, portandolo a 630 milioni di euro.
Il 2025 si è chiuso come un anno senza precedenti per UniCredit, riflettendosi direttamente sulle decisioni del Consiglio di Amministrazione in merito alla remunerazione del suo Amministratore Delegato. Alla luce dei traguardi finanziari ottenuti, il board sottoporrà all'assemblea degli azionisti una proposta di compenso per Andrea Orcel pari a 16,4 milioni di euro, segnando un incremento rispetto ai 13,2 milioni dell'esercizio precedente. Tale importo resterà invariato anche per il 2026, a condizione che vengano confermati gli obiettivi di performance prefissati.
La remunerazione proposta si articola in una parte fissa di 4,15 milioni di euro, integrata da 0,5 milioni di componenti accessorie e da una consistente quota variabile di 11,8 milioni. Seguendo la prassi consolidata del gruppo, quest'ultima sezione sarà erogata interamente in azioni UniCredit. Tuttavia, l'incasso della componente più rilevante non sarà immediato: il versamento dei titoli verrà infatti scaglionato su un arco temporale di otto anni. Si tratta della cifra più elevata percepita da Orcel dall'inizio del suo mandato nell'aprile 2021, posizionandosi ai vertici storici dei compensi nel settore bancario italiano.
L'istituto di credito motiva l'entità della remunerazione attraverso l'eccezionale crescita dei parametri industriali sotto la guida attuale. In quattro anni, l'utile netto di UniCredit è passato da 2,4 a 10,6 miliardi di euro. Parallelamente, il valore del titolo azionario è decuplicato, portando la capitalizzazione di mercato dai 17 miliardi iniziali del 2021 agli oltre 110 miliardi rilevati a fine 2025. Nello stesso periodo, il rendimento totale per gli azionisti (TSR) ha registrato un incremento del 1089%, una performance superiore di oltre tre volte e mezzo rispetto alla media dei competitor e più che doppia rispetto al secondo operatore in graduatoria.
La solidità dei risultati raggiunti ha influenzato anche le politiche retributive generali dell'intero istituto. Per il 2025, il fondo complessivo destinato ai premi (bonus pool) è stato incrementato del 5%, raggiungendo i 630 milioni di euro, una variazione che riflette il miglioramento della redditività rettificata per il rischio. Per quanto riguarda il top management, la società ha invece deciso di non apportare modifiche al quadro retributivo previsto per l'anno 2026, mantenendo la continuità con le attuali linee guida.
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