02 Marzo 2026
Fabio Bartoloni, Presidente e Co-Ceo e Direttore Generale con deleghe finance
Il consiglio di amministrazione di Tessellis ha dato il via libera all’offerta vincolante di Canarbino per l’affitto del ramo d'azienda B2C di Tiscali Italia. L’operazione, dal valore di 333 mila euro per la prima annualità, è il passo preliminare alla cessione definitiva dell'asset, valutato 27 milioni di euro.
Il percorso di ristrutturazione di Tessellis, la realtà nata dall'integrazione tra Tiscali e Linkem Retail, segna un passaggio fondamentale. Il consiglio di amministrazione ha infatti approvato l'offerta vincolante presentata da Canarbino per l'affitto, propedeutico alla vendita, del ramo d'azienda B2C di Tiscali Italia. Questa mossa rientra in un piano più ampio volto alla valorizzazione delle risorse interne e al risanamento finanziario, con l'obiettivo di dare nuova stabilità industriale al gruppo.
L'intesa prevede una fase iniziale di affitto del ramo B2C della durata di 12 mesi, con decorrenza dal 1° giugno 2026 e possibilità di estensione per un ulteriore trimestre. Il canone stabilito è di 333 mila euro per l'annualità principale e di 200 mila euro in caso di proroga. Per quanto riguarda l'acquisizione definitiva, il valore dell'operazione (enterprise value) è fissato a 27 milioni di euro. A questa cifra si potrà sommare un bonus variabile fino a 16,45 milioni di euro, calcolato in base al numero di lavoratori effettivamente assorbiti. L'accordo concede inoltre l'utilizzo dei marchi storici Tiscali e Linkem, puntando alla creazione di un polo integrato tra energia e telecomunicazioni capace di servire oltre 1,5 milioni di utenti complessivi.
Il perfezionamento del passaggio di proprietà è legato al rispetto di diverse clausole legali e regolamentari. Tra queste figurano l'attivazione di una procedura competitiva secondo le norme del Codice della Crisi d'Impresa, il nulla osta dell'esperto coinvolto nella composizione negoziata e le verifiche in ambito Antitrust e Golden Power. Un punto cruciale riguarda anche la ridefinizione dell'organico aziendale, che dovrà essere allineato a parametri di sostenibilità economica. Tutte queste condizioni dovranno essere soddisfatte o rimosse entro la scadenza del 15 maggio 2026.
Canarbino è un player consolidato nel settore energetico che conta circa 700 collaboratori e una base di 800 mila clienti nel segmento retail. Il gruppo presidia l'intera catena del valore del gas naturale e dell'elettricità, occupandosi di approvvigionamento, trading e vendita finale attraverso marchi come Energia Pulita, Segnoverde e HB Trading. Negli ultimi anni, la società ha basato la sua crescita su una serie di acquisizioni mirate, maturando una specifica competenza nella gestione di realtà industriali complesse.
Parallelamente alla cessione del B2C, è stata intrapresala procedura di composizione negoziata della crisi per Tessellis, Tiscali Italia e Go Internet. Tale strumento è finalizzato a proteggere il valore aziendale e a coordinare il riequilibrio patrimoniale. La società ha richiesto misure protettive sui contratti strategici e la deroga temporanea agli obblighi di ricapitalizzazione. Nonostante le difficoltà finanziarie, il management ha assicurato che non vi saranno ripercussioni sulla qualità del servizio per gli attuali clienti, mentre la riduzione del personale continuerà a essere gestita attraverso esodi volontari e incentivi già concordati con i sindacati.
In ambito finanziario, le azioni Tessellis risentono del clima di incertezza globale generato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Durante la sessione odierna a Piazza Affari, il titolo ha registrato una flessione dello 0,99%, attestandosi a un valore di 0,0801 euro, per una capitalizzazione complessiva di circa 29,61 milioni. Sebbene negli ultimi tre mesi si sia osservato un recupero del 13%, il bilancio su base annua rimane negativo, con una perdita di valore che tocca il 65%.
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