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Angela Missoni: "Gender gap, vengo da una famiglia di imprenditrici, ma bisogna lottare per i propri diritti"

"Ho insegnato alle mie figlie a non dare nulla per scontato" L'intervista a Il Giornale d'Italia

12 Aprile 2022

Angela Missoni a Il Giornale d'Italia: “Sono stata invitata diverse volte al Cenacolo Artom, per raccontare la storia della mia famiglia, della mia azienda o a Santa Margherita durante il G20 delle donne. Sono sempre incontri molto interessanti, la parte più interessante è sicuramente ascoltare gli altri. Ogni volta, quando posso, accetto sempre volentieri gli inviti di Arturo Artom.”

A proposito del gender gap, Angela Missoni racconta: “Quando si parla di gender gap, quasi non me ne ero accorta perché vengo dalla quarta generazioni di donne imprenditrici: prima di mia madre, che era affianco a mio padre, mia nonna a sua volta affianco a mio nonno e avevano parti importanti in azienda. La mia bisnonna aveva una parte importante nella sua azienda, però sempre un po’ di fianco agli uomini o dietro, mia mamma proprio ufficialmente di fianco. Io sono stata a capo della mia azienda per tanti anni, comunque con il supporto dei miei fratelli, per cui non mi sono molto accorda di questa cosa. Però c’è stato un momento mentre crescevo le mie figlie, che oggi sono donne adulte, dove ho realizzato – ormai una trentina di anni fa – e le ho cresciute dicendo loro che devono sempre combattere per tutto e non dare niente per scontato. In Italia siamo già più fortunate, in certe aree come Milano siamo già in un’altra storia, ma non è così nel resto del mondo e in tante aree geografiche diverse. Per cui dobbiamo continuare a lottare per tutti i diritti, se vogliamo mantenerli.”

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