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Arturo Artom: "Il mio Cenacolo unisce i racconti di talenti diversi che raccoglierò in un bellissimo libro"

Arturo Artom a Il Giornale d'Italia: "Il mio Cenacolo è caratterizzato dall'unione di talenti diversi che condividono la loro vita e la loro esperienza, che si ritrovano per parlare del futuro. Sono molto orgoglioso e contento, perché con 310 edizioni è ormai diventato uno dei più significativi Cenacoli culturali italiani"

12 Aprile 2022

Arturo Artom, in occasione del Cenacolo culturale numero 310, a Il Giornale d'Italia:

"Stanno arrivando tanti amici ad animare la sala tra cui Camilla Baresani, a breve ci sarà anche Angela Missoni, la prima uscita pubblica di Red Canzian, l'assessore Melania Rizzoli e molti altri. Il mio Cenacolo culturale è caratterizzato dall'unione di talenti diversi che condividono la loro vita e la loro esperienza, che si ritrovano per parlare del futuro. Sono molto orgoglioso e contento, perché con 310 edizioni è ormai diventato uno dei più significativi Cenacoli culturali italiani.

Tra i Cenacoli che ricordo con piacere c'è sicuramente il primo, tenutosi a settembre 2014 appena arrivò l'ambasciatore Fredrik. Il consolato mi chiamò per organizzare una cena con soli imprenditori, avevo appena finito di leggere il libro di Giorgio Bocca sulla Milano degli anni '60 che dava energia e contaminazione tra i settori, artisti e imprenditori. Allora ho pensato di invitare Mario Bellini, Davide Rampello, Angela Missoni e tanti altri amici. Fu un grande successo, il giorno dopo mi arrivò un messaggio di ringraziamento dall'Ambasciatore Reeker, in cui sottolineava quanto è bello sentire le storie di persone che incontriamo a diverse cene senza mai avere la possibilità di approfondire le cose belle che hanno fatto nella vita. Questa è l'essenza del cenacolo.

Le migliori idee vengono per coincidenze. Ora sono diventati 310, con aneddoti incredibili che sto raccogliendo per fare uscire il prossimo anno un bellissimo libro". 

Sul caro energia, Arturo Artom, fondatore di Confapri, afferma:

"La situazione sta diventando drammatica in tanti settori, i nodi stanno venendo al pettine. Probabilmente tante cose andranno riviste. La famosa provocazione dei condizionatori accesi dimostra quanto questo secolo sia veramente appeso a tantissime incognite e molti imprenditori che vengono ai miei incontri dicono di aver capito che sta per succedere un cambio normativo e geopolitico perché l'imprenditore non può più stare chiuso a gestire la sua fabbrichetta ma deve aprirsi al mondo e raccogliere tanti stimoli per essere pronto a cambiare velocemente strada".

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