02 Marzo 2026
Migliaia di persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino in piazza Enghelab a Teheran per rendere omaggio alla guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, morto nei raid di Usa e Israele. Uomini e donne in lacrime, molti con in mano le sue fotografie, hanno riempito il cuore della capitale iraniana.
Il bagliore del sole della domenica mattina illuminava la capitale iraniana mentre la folla cresceva di ora in ora. Si vedevano uomini abbracciarsi e piangere, appoggiati alle vetrine chiuse dei negozi, incapaci di contenere il proprio dolore. La scena, composta e al tempo stesso intensa, raccontava il peso simbolico della figura dell’ayatollah per una parte consistente della popolazione.
I civili hanno marciato verso la piazza in un flusso continuo. Donne velate sollevavano in alto le immagini della guida suprema, scandendo slogan e preghiere in piccoli gruppi. Altri, più silenziosi, sedevano ai bordi della strada, scegliendo di rendere omaggio da lontano, in raccoglimento.
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