18 Gennaio 2026
Negli Stati Uniti, un bambino di 11 anni ha sparato e ucciso il padre dopo che l’uomo gli aveva confiscato la Nintendo Switch. Al momento dell’arresto il minore ha detto alla madre "Ho ammazzato papà, odio me stesso". Ora è accusato di omicidio colposo e si trova in custodia in Pennsylvania.
Il dramma si è consumato nella notte del 13 gennaio nella casa della famiglia nel distretto di Duncannon, in Pennsylvania. L’allarme è scattato intorno alle 3.20 quando la polizia è arrivata sul posto e ha trovato Douglas Dietz, 42 anni, senza vita nel suo letto, colpito mortalmente alla testa da un’arma da fuoco. Poco dopo, il figlio Clayton, 11 anni, ha raccontato agli agenti quanto accaduto. Secondo la ricostruzione, il padre gli aveva tolto la Nintendo Switch e gli aveva ordinato di andare a dormire. Durante la notte il bambino si è alzato, ha trovato nel cassetto del comodino la chiave della cassaforte in camera da letto, convinto che contenesse la console. All’interno, invece, c’era una pistola. Clayton ha ammesso di aver "prelevato l’arma dalla cassaforte, caricato i proiettili e di essersi avvicinato al lato del letto di suo padre". Poi ha raccontato di aver sparato un colpo mortale contro Douglas.
Quando gli investigatori gli hanno chiesto cosa pensasse sarebbe successo premendo il grilletto, il bambino ha risposto che "era arrabbiato e non ci aveva pensato". Prima ancora della confessione formale, gli agenti avevano sentito il minore dire alla madre "Ho ucciso papà". Il ragazzino è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo. La richiesta di libertà su cauzione è stata respinta e attualmente si trova detenuto nel carcere della contea di Perry, in attesa di un’udienza prevista nei prossimi giorni.
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