17 Gennaio 2026
Moni Ovadia è tornato a parlare in merito al conflitto tra Ucraina e Russia. Nel corso di un'intervista ad Altro, il cantante e scrittore ha raccontato la sua visione sulla guerra e sul perchè Vladimir Putin sia un "grandissimo statista".
"Prima di Putin in Unione Sovietica c'è stata una grandissima brava persona quanto l'abbiamo amato tutti Mikheil Sergeyevich Gorbachev, l'abbiamo adorato, guarda com'è stato trattato, le hanno fatto carne di porco. Dopo di lui è venuto un alcolizzato che voleva vendere l'ex Unione Sovietica a pezzi ai grandi capitalisti e anche a quelli interni, i cosiddetti oligarchi.
Quelli vanno bene all'Occidente, i distruttori vanno bene sia che siano in buona fede come Gorbachev sia che siano in mala fede. Ora è arrivato Putin con un principio molto semplice, ha detto la Russia rimane ai russi. Putin però l'ha stabilito con un principio, la politica non la fanno i capitalisti, in questo paese la politica la fanno i politici. Ora la stessa cosa vale in Cina, puoi fare tanti soldi ma comanda il partito comunista.
Negli Stati Uniti comandano gli oligarchi, cioè tu non puoi fare niente che vada contro di loro, devi fare quello che vogliono loro. Anche l'Italia ne paga un prezzo.
Putin ha provato in tutti i modi a dire agli americani: 'sentite non mi va bene questo allargamento della NATO'. James Baker, segretario di Stato, ha promesso a Gorbachev che la NATO non si allargherà neanche di un pollice dai confini della Germania orientale. Ma non è stato così. Cosa farebbero gli Stati Uniti se Putin mandasse dei missili in Messico?
Zelensky ha accettato di fare il pupazzo degli americani. Chi hanno mandato gli americani? Victoria Nuland. Ma si sa che quando arriva lei c'è subito una guerra civile. Allora Putin ha detto: 'io devo fargli capire che faccio sul serio', perché l'occidente aveva un piano, ridurre la Russia a un piccolo paesino e staccare le repubbliche per dominare tutto il mondo. Questo era il progetto. Ci sono documenti a bizzeffe e Putin doveva accettarlo? Un grande paese come la Russia, con una storia, una cultura, un paese che è stata Unione Sovietica per 70 anni e che ha subito 27 milioni di morti dai nazisti?
Se parliamo di politica internazionale allora Putin è un grandissimo statista e un giorno ringrazieremo il padre eterno, altre divinità a cui crediamo perché c'era Putin e non qualcuno più duro di lui, sennò oggi il nostro paese sarebbe un posto di macerie nucleari. E non ho detto che se gli europei vanno avanti così, servi degli Stati Uniti, non succeda davvero perché c'è un limite, perché c'è un limite a tutto, però continuiamo a fare il tifo per Putin".
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