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Ceccherini (Osservatorio Permanente Giovani-Editori): "Bisogna rendere i giovani più attori e meno spettatori in questo mondo"

Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori a Il Giornale d’Italia: "Per le difficoltà del mondo dell’editoria quello che si deve fare è innalzare la qualità dei contenuti, perché così non hanno bisogno di supporti per essere valorizzati"

20 Aprile 2022

Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori a Il Giornale d’Italia:” Credo sia molto importante fare eventi come Young Factor perché c’è una generazione che ha bisogno di sentirsi dentro e non fuori dai processi, delle decisioni, che un domani la riguarderanno e quindi dare un’occasione per parteciparvi è un modo giusto per renderla fin da subito più attore e meno spettatore.”

“Credo che comprendere i grandi temi di economia e finanza sia l’unico modo per capire fino in fondo i fatti che accadono intorno a noi, per comprendere gli avvenimenti che ci circondano e quindi prepararsi attraverso uno sforzo. Noi proponiamo quello del nostro percorso di educazione economica finanziati, chiamato proprio Young Factor è un modo per cominciare a dominare meglio i fatti del mondo, cominciare a diventare più cittadini e meno sudditi, più partecipi a momenti che condividerai nel tempo”

“Questi giovani che saranno a Milano sono stati selezionati in modo diversi. In Italia è stato inviato dall’Osservatorio un invito ai docenti che partecipano alle nostre attività per capire chi di loro fosse appassionato a condividere queste. Alla fine abbiamo scelto per ordine cronologico le prime riposte che abbiamo ricevuto da insegnanti che hanno poi conquistato le rispettive classi che interverranno durante i lavori. A livello europeo invece abbiamo fatto scouting per capire quali fossero le scuole, i docenti più coinvolti in percorsi economico-finanziari e abbiamo cercato di averli con noi perché siamo convinti che dalla contaminazione delle diverse esperienze può nascere una più bella, più grande e migliore Young Factor.”


“Per le difficoltà del mondo dell’editoria quello che si deve fare è innalzare la qualità dei contenuti, perché questi quando sono di qualità non hanno bisogno di supporti per essere valorizzati ma hanno bisogno della capacità di far pensare, di rispondere a quei perché che spesso restano solo domande e nel momento in cui un lettore trova accanto ad un brand le risposte che cerca, certo valorizza.”

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