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Young Factor, Messina (Intesa Sanpaolo): "Investire sul capitale umano per il futuro del nostro Paese"

Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo: "Dopo questa situazione drammatica, credo sia fondamentale guardare al futuro ed essere sicuri che ogni paese tragga una lezione chiara di quello che sta accadendo. Dovremmo perseguire l'indipendenza finanziaria, energetica, alimentare, di difesa e lavorare per la povertà nel nostro Paese."

20 Aprile 2022

Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo, intervenuto in occasione di Young Factor:

"Uno dei motivi principali dell'essere vicino a questa iniziativa è Andrea Ceccherini, che ha una capacità straordinaria di realizzare le cose e coinvolgere le persone che non ho mai trovato in nessun altro: è un pilastro della volontà della banca di supportare questa iniziativa. Oggi parliamo del futuro del paese, del capitale umano e delle nostre possibilità di migliorare ancora. Ancora di più dopo questa situazione drammatica, credo sia fondamentale guardare al futuro ed essere sicuri che ogni paese tragga una lezione chiara di quello che sta accadendo: dobbiamo essere sempre più indipendenti e capaci di contare sulle nostre forze, ossia investire sui nostri giovani. Non c'è altra possibilità se non investire sul capitale umano, che in Italia spesso non è considerato un valore strategico. Oggi non è valorizzata la capacità di portare i giovani a laurearsi e sviluppare competenze tecniche.

Tutto ciò che può portare i giovani verso quelle lauree che portano verso il digitale, intelligenza artificiale e quindi verso il futuro risulta essere fondamentale. Dobbiamo indirizzare anche coloro che non vogliono o non possono laurearsi verso una connessione tecnica utile alle nostre imprese. Noi come banca vogliamo essere vicino a queste iniziative così importanti in termini di sviluppo del capitale umano."

"Non c'è dubbio che l'inizio di quest'anno rappresenta un ulteriore elemento di grandissima attenzione per la prospettiva soprattutto degli investimenti delle aziende, che rimangono con una forte liquidità, con un ammontare di depositi presso le banche estremamente significative, poi ci sono settori più o meno colpiti ma quello delle imprese rimane strutturalmente forte nel nostro Paese. Così come quello delle famiglie resta ad altissima capacità di continuare a mantenere flussi di risparmio e quindi potenzialità di ritorno ai consumi. I consumi si stanno però rallentando perché l'incertezza porta a tenere delle riserve più che spendere, questo significa ulteriore riduzione dei cash flow per le imprese. Ma il vero punto credo sia rappresentato da un lato dalle aspettative delle aziende, perché nel momento in cui c'è incertezza si rallentano gli investimenti, dall'altro dai costi delle materie prime e degli elementi energetici. I costi delle materie prime rimarranno elevati tutto questo anno ed è ragionevole che si possa essere determinato un gradino al rialzo strutturale per i costi dell'energia. Tutto va ricondotto alla capacità del nostro Paese di individuare forme di indipendenza energetica, alimentare e certamente di difesa, ma quello credo sia un punto oggi all'attenzione di tutti. Aggiungo anche di indipendenza finanziaria, perché un Paese con un alto livello di debito non lo è.

"Abbiamo una serie di fattori che devono essere analizzati e affrontati in modo sistematico da parte del Governo e credo stia accadendo, con grande attenzione al tema delle diseguaglianze. Anche in un Paese molto forte, se ci sono rallentamenti della crescita vede scalare chi è in una fascia prossima alla povertà fino alla povertà stessa. Se questa rappresentava un elemento di grandissima attenzione, oggi diventa una priorità assoluta. Credo che dovremmo perseguire l'indipendenza finanziaria, energetica, alimentare, di difesa ma soprattutto lavorare per la povertà nel nostro Paese. Questa fase credo durerà un anno, ma dobbiamo essere sicuri di avere un approccio come per il Covid, mettendo a disposizione di chi ha bisogno le risorse necessarie. Noi come banca siamo pronti a farlo, è ovvio che è indispensabile che questo accada in un contesto sia italiano che europeo"

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