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Mobilità post pandemia, Andrea Gibelli (FNM): "Un nuovo modo di trasportare le persone"

Il Presidente di FNM Andrea Gibelli: "Tutto andrà nella direzione di un nuovo modo di trasportare le persone, con domande sempre più orientate a bisogni che cambiano nell'arco della giornata, legate allo smart working, a lavori nuovi che stanno emergendo, che cambiano anche l'assetto della città". L'intervista de Il Giornale d'Italia

26 Gennaio 2022

Andrea Gibelli, presidente del Gruppo FNM e di ASSTRA - Associazione Trasporti, ha detto ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "I cambiamenti post pandemia sono di due ordini: una riorganizzazione interna dovuta alle restrizioni legate al distanziamento e un cambio dei passeggeri che con lo smart working hanno definito anche con le loro aziende un nuovo modello di lavoro, quindi il tema del pendolarismo classico pian piano sta cambiando con una nuova forma di rapporto tra utente e servizio".

"Indubbiamente il 2022 sarà influenzato dalle curve pandemiche del 2021, Anzi, gli analisti ipotizzano un ritorno alla normalità non prima del 2024/2025. Tutto andrà nella direzione di un nuovo modo di trasportare le persone, con domande sempre più orientate a bisogni che cambiano nell'arco della giornata, legate allo smart working, a lavori nuovi che stanno emergendo, che cambiano anche l'assetto della città".

"Il nostro Piano Strategico è pensato anche in una logica che tiene conto della pandemia, e quindi ha avuto una grande influenza e ci differenzieremo rispetto ad altri soggetti proprio per dare delle risposte sempre più orientate a cambiamenti che sono imminenti, come una digitalizzazione molto spinta rispetto al passato".

Alla domanda su eventuali problemi legati alla carenza di personale, magari non vaccinato oppure con il Covid, il Presidente risponde: "A livello nazionale calcoliamo che tra il 10% e il 15%  del personale abilitato alla guida o alla marcia treno abbia problemi legati alla pandemia, quindi con gli enti regolatori ogni regione ha poi definito un programma emergenziale per singola azienda che tenga conto della carenza di personale".

"Il Progetto Hydrogen Valley sta andando avanti rispetto al cronoprogramma e siamo assolutamente confidenti per essere la prima linea ferroviaria nazionale Hydrogen in Valcamonica. Il progetto FILI è composto da 6 progetti che stanno seguendo un'evoluzione compatibile con gli annunci che abbiamo fatto nell'anno passato e sarà un progetto di grande rigenerazione urbana su scala regionale", conclude.

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