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Pomilio Blumm, Irma Domini: “BeIt, campagna digital first che racconterà l’Italia a 26 paesi”

Irma Domini, Institutional Communication Expert and Contract Manager presso Pomilio Blumm a Il Giornale d’Italia: “Ci aspettiamo che 26 paesi riescano a vedere l’Italia in un’ottica ancora più innovativa, far vedere tutto quello che ancora non è così consolidato dal punto di vista della meccanica, dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione”

29 Novembre 2021

Irma Domini, Institutional Communication Expert and Contract Manager presso Pomilio Blumm, ha affermato a Il Giornale d’Italia in occasione del lancio della nuova Campagna BeiT: “Si tratta di una campagna straordinaria a livello di contenuti ricchissimi che vi guiderà attraverso tantissimi nuovi contenuti creati ad hoc.

Per quanto riguarda la diffusione, che poi è la parte più importante per veicolare questi contenuti ai nostri target di 26 paesi, ci tengo a sottolineare che la campagna è digital first, quindi primariamente utilizza canali digitali ma abbiamo anche canali tradizionali come ad esempio questa personalizzazione di maxi-schermi nelle più importanti piazza mondiali, siamo a Pechino, Shanghai, New York, nella metropolitana di Londra, siamo sui taxi a Los Angeles, ma siamo anche all'interno delle metropolitane con un effetto Panel Motion, dentro la metropolitana di San Paolo, di Seul. Abbiamo poi tantissimi canali digitali, dall'influencer marketing ai social al programmatico, che rappresenta una parte importante di questa promozione.

A livello di risultati di comunicazione chiaramente ci aspettiamo che 26 paesi riescano a vedere l’Italia in un’ottica ancora più innovativa, non solo consolidare i mercati ormai conosciuti a livello di moda, design, lusso, cibo e arte, ma far vedere tutto quello che ancora non è così consolidato in Italia dal punto di vista della meccanica, dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione. Dal punto di vista comunicativo ci aspettiamo un grandissimo flusso di utenze sui nostri canali e quindi anche un innalzamento del soft power del made in Italy nel mondo”.

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