Venerdì, 20 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Trapanese (Comune di Napoli): "La mia storia ha fatto scandalo perché un uomo, single, gay che adotta un neonato è inimmaginabile in Italia"

Luca Trapanese, Assessore al Welfare del Comune di Napoli: "Adozioni? Bisogna aprire anche ai single come in tutti i Paesi di Europa, oggi la società è cambiata, la famiglia tradizionale esiste ma non come la immaginiamo noi". L'intervista a Il Giornale d'Italia

10 Novembre 2023

In occasione del primo incontro della Rassegna “CULTURA SOCIETA’ TALENTO" dal titolo “Nessuno è Imperfetto", ruotante attorno alle tematiche dell'inclusione e delle pari opportunità, organizzato da Fondazione Maimeri in collaborazione con Milano Painting Academy, Luca Trapanese, Assessore al Welfare del Comune di Napoli, ha dichiarato a Il Giornale d'Italia:

"Durante questa serata parleremo di Nata per te, il mio primo romanzo che ho scritto con Luca Mercadante per raccontare la storia dell'adozione di Alba. Sarà una serata diversa perché ci sarà un momento di recitazione e poi un momento di condivisione rispetto alla genitorialità, all'adozione e soprattutto alla disabilità.

Io penso che non dobbiamo più parlare di inclusione, perché siamo tutti soggetti che vanno inclusi o che si escludono. L'inclusione e l'esclusione fanno parte della nostra vita. Ci appartengono.

Noi dobbiamo parlare di convivenza delle nostre diversità e soprattutto abbattere il concetto di normalità. Chi si può arrogare il diritto di stabilire chi o cosa è normale? Fondamentalmente siamo tutti diversi e dobbiamo partire dalle nostre diversità, dalle nostre capacità per poter essere e per poter convivere nella nostra società".

Secondo lei, questa diversità con cui attualmente convive, perché ha fatto così tanto scandalo nell'opinione pubblica?

"Ma io credo che il motivo risiede nel fatto che siamo in una società che ci vuole incasellare negli schemi e quindi ha fatto tanto scandalo perché un uomo, single, gay che potesse prendere in affido o in adozione un neonato era qualcosa che nel nostro Paese risultava inimmaginabile e faticoso, proprio perché usciva dagli schemi costruiti ma in realtà la genitorialità appartiene a ognuno di noi. Sentiamo forte questo istinto".

Ma lei pensa che questo istinto sia tutelato?

"No, questo istinto non è tutelato ma è già presente in tutta la comunità italiana. Già siamo avanti, ma molto spesso lo Stato, il legislatore, è completamente da un'altra parte e non ascolta i bisogni dei cittadini".

Facciamo finta che adesso noi possiamo disegnare una legge, la prima cosa che le viene in mente in tema di disabilità?

"Sulla legge delle adozioni, direi l'apertura anche ai single di poter adottare come avviene in tutti i Paesi di Europa che ci circondano perché oggi la società è cambiata, la famiglia tradizionale esiste ma non come la immaginiamo noi, non quella che ci siamo sempre raccontati. Ci sono tanti modelli di famiglie e sono tutti tradizionali perché al centro hanno l'amore, la voglia di condividere, la fatica di vivere la vita di tutti i giorni.

Quindi io la prima cosa che farei è l'apertura alle persone single per l'adozione".

E a livello di sostegni?

"No, noi siamo indietro a livelli di sostegni da parte dello Stato per le famiglie. Facciamo fatica e infatti vediamo che i giovani non riescono a impiantare una famiglia, non pensano a fare un figlio perché non riescono a sostenersi, ad avere una casa, un lavoro sicuro e quindi è chiaro che la famiglia viene dopo.

Quindi bisognerebbe costruire delle relazioni e delle risposte per fare in modo che nascano famiglie, non in un solo tipo ma quelle che ognuno crede di poter costruire".

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti