24 Marzo 2026
Napoli, l’architetto e scrittore Italo Ferraro, 84 anni, morto investito da uno scooter Aprilia Sport City 125 guidato da una ragazza 27enne, mentre attraversava la strada in corso Vittorio Emanuele.
L'incidente è avvenuto intorno alle 19.30, in centro città, al Corso Vittorio Emanuele, strada elegante che si caratterizza per i bei palazzi e un panorama mozzafiato. Ferraro aveva preso parte ad un incontro culturale nei pressi del civico 532 e stava rientrando a casa. Stava attraversando quando, in direzione di piazza Mazzini, è sopraggiunto uno scooter Aprilia Sport City 125, condotto da una 27enne napoletana, che lo ha centrato in pieno.
Soccorso da passanti e abitanti della zona che avevano assistito all'impatto, le condizioni di Ferraro, classe 1941, sono apparse subito critiche. E non sono mancate le polemiche perché, stando a quanto riferito da testimoni, l'ambulanza non sarebbe arrivata rapidamente.
Ferraro è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Vecchio Pellegrini. Troppo gravi i traumi, è spirato poco prima dell'alba di oggi.
Anche la 27enne alla guida dello scooter ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. Sequestrati scooter e patente in attesa degli ulteriori accertamenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale guidata da Ciro Esposito.
Riconosciuto come uno degli studiosi più autorevoli di Topografia storica, autore tra l'altro dell'Atlante storico della città di Napoli, opera monumentale costruita su minuziosa indagine che racconta la storia di Napoli attraverso la sua complessa stratificazione urbanistica, Italo Ferraro aveva diretto importanti ricerche finanziate dal CNR. Era stato Professore associato di Progettazione oltre che consulente dell’Ufficio urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale, ed autore di una fortunata rubrica per il Corriere della Sera.
Il deputato Francesco Emilio Borrelli, che da anni si batte per la sicurezza sulle strade, peraltro tra i primi a dare notizia dell'incidente costato la vita a Ferraro e a pubblicare foto e video dell'incidente, ha spiegato: “Tra strade poco illuminate, velocità fuori controllo e tempi di intervento inaccettabili, il rischio è altissimo ogni giorno. Questa è una strage silenziosa che va fermata subito, prima che si contino altre vittime”.
Domenica pomeriggio, sempre intorno alle 19.30, nella zona di Porta Nolana, in Corso Garibaldi, a ridosso della Stazione centrale, avevano perso la vita due sorelle, Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, 57 e 51 anni, originarie di Lepopoli, ma da circa 20 anni residenti a Napoli. A falciarle G.G., imprenditore 34enne del Vesuviano risultato positivo all'alcoltest, al quale peraltro risultava essere già stata ritirata (circa 3 anni fa) la patente per il coinvolgimento in un grave incidente. L'imprenditore è stato posto agli arresti domiciliari per omicidio plurimo aggravato.
Per dire basta alle morti sulla strada, oggi nel capoluogo partenopeo, si è tenuto un doppio sit in, tra lacrime, indignazione e polemiche.
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