30 Dicembre 2025
Alfonso Signorini nella lettera di autosospensione fa dire ai suoi potentissimi legali di sentirsi “calunniato” e ovviamente minaccia ritorsioni su chiunque riverberi anche sui social le accuse di Fabrizio Corona. Insomma, una intimidazione che in qualità di giornalista professionista respingo al mittente e se esistesse un Ordine dei Giornalisti non prono ai potenti meriterebbe un immediato e vigoroso suo intervento. In questo video vi faccio notare alcuni dettagli che raccontano una guerra strisciante in atto tra i fratelli Berlusconi, approfondirò questi temi nei prossimi giorni. Oggi celebro semplicemente, insieme alla mia acconciatura da pazzo, il gol che Fabrizio Corona ha segnato: finalmente il caso Signorini è in prima pagina su Repubblica e sul Corriere della Sera, ma con articoli che insistono sul tema del Signorini “calunniato”.
Invece il metoo gay italiano parte da dati di fatto incontestabili, da denunce circostanziate e ricordo quindi all’autoproclamato cattolico Signorini che dire falsa testimonianza è un’ulteriore sua violazione dei comandamenti che “grida vendetta” al cospetto di Dio. Ma poiché credo che di Dio Signorini in realtà se ne fotta bellamente, l’avvertimento più importante deve arrivare ai suoi potenti protettori: come cittadini non molleremo su questa storia perché l’intreccio tra potere, sesso e violazione dei diritti basilari della persona è troppo grave ed evidente, come giornalista non mollerò io perché l’intimidazione nei confronti dell’informazione non asservita operata dai suoi legali è irricevibile. Noi vogliamo solo la verità e capire perché Mediaset dalla tv per famiglie di Mike Bongiorno, Corrado, Raimondo Vianello, Iva Zanicchi, Daria Bignardi si è trasformata nel 2024 nella tv i cui due principali programmi erano guidati da Signorini e Luxuria, con Cecchi Paone a pomiciare in diretta col ragazzino sull’Isola. Il metoo stavolta è lgbt e non può essere messo a tacere, se a Mediaset domina la cosca arcobaleno ora è tempo di debellare la cosca e le sue diramazioni che intimidiscono l’intero sistema dell’informazione italiana. Le ricadute poi sono ovviamente anche politiche e di questo vi racconterò presto.
Di Mario Adinolfi
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