Sabato, 16 Ottobre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Ita-Alitalia, i lavoratori occupano la sede: rottura totale tra azienda e sindacati

L'azienda però intende andare avanti con il nuovo regolamento aziendale. Venerdì proclamato sciopero del trasporto aereo

20 Settembre 2021

Il presidio dei lavoratori Alitalia davanti alla sede di Ita, a Roma, in concomitanza con l'incontro convocato dalla compagnia con i sindacati per cercare di trovare un accordo sul nuovo contratto di lavoro con il quale saranno inquadrati i nuovi assunti, si è trasformato in occupazione della stessa sede. Il presidio dei lavoratori dunque continua a oltranza, sono state ritenute inaccettabili le proposte dell'azienda da parte dei sindacati che hanno replicato: "Non rappresentano nemmeno una base per trattare".

Alitalia, i lavoratori occupano sede ITA 

I sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl avevano organizzato il sit-in allo scopo di far "sentire la nostra voce", nel ribadire il "no ai licenziamenti e a condizioni di lavoro unilaterali" e il "sì ad un piano di sviluppo e al contratto collettivo nazionale di lavoro". I sindacati hanno partecipato in mattinata a un incontro al ministero del Lavoro con il governo sul rinnovo della Cigs per i dipendenti Alitalia. Al momento il tavolo rimane aperto e e l'estensione della Cigs resta a un anno.

"Vi sono ad oggi dei nodi cruciali irrisolti sul tavolo di Ita e indissolubilmente legati agli ammortizzatori sociali di Alitalia - hanno detto i sindacati -, prima tra tutti l'improvvisa modifica del piano industriale rispetto a quanto previsto dal Decreto Interministeriale di costituzione della NewCo, che ha visto tagliare i rami Handling e manutenzione, oltre a prevedere appena il 50% dei lavoratori del ramo Aviation. Le organizzazioni sindacali ritengono che con questi presupposti non sia sufficiente prevedere un solo anno di Cigs e hanno pertanto richiesto una durata dell'ammortizzatore sociale sull'intero arco di piano per motivi legati al riassorbimento del personale da parte di Ita, previsto in un periodo di 4 anni. A questo quadro generale si aggiunge la necessità di prevedere da subito gli strumenti e le coperture economiche per il mantenimento delle licenze e delle certificazioni professionali, oltre alle eventuali riqualificazioni".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti